venerdì, Giugno 19, 2026

Scacco al narcotraffico a Pistoia: smantellate due serre industriali di marijuana, due arresti

PISTOIA – L’attività di prevenzione e repressione dei reati legati agli stupefacenti condotta dall’Arma dei Carabinieri a Pistoia ha registrato un importante risultato operativo nel contrasto alla produzione locale di sostanze illecite. Al termine di una serie di accertamenti, i militari hanno individuato e smantellato due sofisticati centri per la coltivazione e il traffico di marijuana, arrestando in flagranza di reato due persone e deferendone una terza in stato di libertà.

Il sofisticato impianto di produzione

L’indagine, coordinata dalla Procura di Pistoia, si è sviluppata partendo da una meticolosa analisi tecnica e dalla geolocalizzazione di alcuni dispositivi precedentemente sottoposti a sequestro. I riscontri investigativi hanno indirizzato l’attenzione dei militari verso contesti apparentemente isolati della provincia pistoiese, svelando la presenza di strutture produttive “indoor” ad alta tecnologia, concepite per operare in modo del tutto occulto.

Una delle serre sequestrate

Il primo filone operativo si è concretizzato l’11 giugno scorso nella frazione di Ramini, a opera dei carabinieri della Stazione di Pistoia. Sottoponendo a perquisizione l’abitazione di un cittadino di nazionalità albanese, di professione operaio vivaistico, i militari hanno accertato che alcune stanze dell’immobile erano state interamente trasformate in una serra. All’interno dei locali sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro circa 72 piante di marijuana coltivate in vaso, ciascuna delle quali presentava un’altezza di circa 150 centimetri, e una dotazione tecnologica professionale comprendente plafoniere con luci a LED, deumidificatori, ventilatori e una pompa d’acqua, idonea a garantire la crescita automatizzata della piantagione. Ad alimentare la produzione vi era un massiccio sistema di nutrizione composto da fusti d’acqua e decine di taniche di fertilizzante. L’uomo è stato arrestato per produzione, traffico e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e condotto agli arresti domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria. Nel corso della medesima attività, un secondo cittadino albanese, operaio residente a Pistoia, è stato deferito in stato di libertà poiché trovato in possesso di 8,51 grammi di marijuana suddivisa in 7 dosi, nonché della somma in contanti di 120 euro.

Il giorno successivo, 12 giugno 2026, l’operazione è proseguita nella frazione di Piteccio. I Carabinieri della Stazione del capoluogo, coadiuvati dal personale del Nucleo Investigativo e della Sezione Radiomobile di Pistoia, hanno arrestato un altro cittadino albanese, di professione muratore e già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali. La perquisizione domiciliare ha svelato una seconda serra domestica, allestita con una sofisticata dotazione di luci a LED, ventilatori, deumidificatori e pompe d’acqua, all’interno della quale venivano coltivate 61 piante di marijuana in vaso dell’altezza di circa un metro. L’estensione delle attività di controllo nell’area circostante ha consentito di rinvenire e sequestrare ulteriori arbusti di marijuana già recisi di recente, nascosti all’interno di un grande sacco in un terreno agricolo adiacente alla casa, un sacchetto contenente 5 grammi di marijuana custodito all’interno di un’autovettura in uso all’uomo, e la somma in contanti di 3.200 euro, rinvenuta nel portafogli del soggetto e considerata provento immediato dell’attività illecita. L’arrestato è stato associato presso la Casa circondariale di Pistoia.

L’entità complessiva dei sequestri e il livello di specializzazione delle infrastrutture tecnologiche impiegate indicano che il volume d’affari stimato andasse ben oltre la dimensione del consumo strettamente locale. Gli inquirenti ritengono che i due siti produttivi costituissero snodi cruciali di un’attività strutturata per rifornire capillarmente l’intera piana pistoiese e le province limitrofe, alimentando i canali del narcotraffico dell’area.

L’intervento dell’Arma, in stretta sinergia con la Procura di Pistoia, ha consentito di interrompere una filiera di approvvigionamento potenzialmente molto redditizia, a tutela della sicurezza e della legalità del territorio. Le indagini rimangono aperte e sono tuttora in corso per ricostruire l’intera rete di contatti logistici e individuare eventuali ulteriori basi operative collegate al medesimo gruppo criminale.

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