mercoledì, Settembre 9, 2026

Roberto Rospigliosi, il pedagogista in equilibrio tra la musica e l’arte

di Elisabetta Branchetti

PRATO – Roberto Rospigliosi è un pedagogista, la sua passione per questo lavoro nasce anche grazie all’arte. All’inizio ha unito la professione di attore al lavoro nelle scuole, un impegno che l’ha fatto crescere di esperienza in esperienza. Il lavoro di pedagogista gli permette di continuare ad essere curioso e a sperimentare utilizzando più linguaggi che sono la fonte del suo equilibrio, da quelli più contemporanei, alla scrittura, la musica e l’arte .

Roberto Rospigliosi

Quando nasce la passione per il mondo della musica?

La passione per la musica nasce con me. Sono cresciuto con le canzoni di Venditti e Baglioni, sono classe ‘74, quest’anno compio proprio 50 anni. Il primo ricordo che ho della musica è legato a mia nonna materna, Ilda Mannelli, una donna sorridente e fiera. Cantava sempre e ricordo lei che volteggiava con me in braccio mentre cantava “E la mazurka… che ballava la mia nonna…”. A sei anni ho iniziato a suonare il pianoforte proseguendo per 10 anni. L’adolescenza però si è portata via la musica classica e sono stato rapito dalla musica pop; amavo Cody Lauper, Guesch Patti, Boy George e poi Madonna che ha colonizzato il mio ascolto per anni. La prima volta che ho cantato come professionista su un palco, è stato grazie all’amico musicista e compositore Marco Baraldi, quando Barbara Nativi al teatro della Limonaia mi scelse per cantare un pezzo jazz scritto da Marco nello spettacolo un travesti “Le Cognate”. Per poi approdare all’interpretazione della musica anni 80 con la quale ho ballato e ho fatto ballare per 18 anni con la formazione 80voglia.

Hai calcato per tantissimi anni con un gruppo con repertorio anni 80 come mai la scelta di quella musica?

La musica anni 80 è la musica della mia adolescenza, qualcosa di istintivo. Negli anni ho avuto il piacere di giocare al rocker con il gruppo Planedo Project e poi con Damiano Innocenti e Cristina Guarnieri e senza averlo mai abbandonato del tutto, oggi sono tornato al teatro-canzone, che è la mia passione perché mi permette di interpretare con un tempo disteso che amo tanto. L’ultimo spettacolo inedito nella parte recitata è stato “Non è niente di grave” con Paolo Vitellozzi che mi ha accompagnato con la chitarra, in un racconto dell’amore in tutte le sue fasi raccontate da musiche di Conte, Rossana Casale, Quarantotto e altri musicisti italiani che amo.

Roberto Rospigliosi

Hai mai scritto un tuo inedito?

Si ho scritto vari inediti, alcuni proprio insieme a Marco Baraldi per alcuni film, per il teatro e alcuni brani anche con Damiano Innocenti e anche altre canzoni, ma devo dirti che preferisco cantare le canzoni d’altri, amo l’interpretazione, è come vestire i panni d’altri, mi permette di astrarre.

Hai altri nuovi progetti musicali?

Adesso sono in un momento creativo molto interessante, un progetto in embrione con il sound artist SADI, con il quale abbiamo il desiderio di parlare di maschilità, genere e sesso con la musica, i suoni e la parola.

Parliamo invece della tua delicata professione di pedagogista

Il mio lavoro e passione di pedagogista nascono proprio anche grazie all’arte. Il lavoro di pedagogista mi permette di continuare ad essere curioso e a sperimentare con più linguaggi, da quelli più contemporanei, alla scrittura. Sono in procinto di pubblicare un mio saggio esperienziale di pedagogia relazionale, dal titolo “Respira”. Oggi sto passando parte della mia vita professionale al Tribunale dei Minori di Firenze, che è un crocevia importante, un punto di osservazione che mi ha dato la possibilità di avere una maggiore consapevolezza della condizione in cui verte la scuola e il sistema sociale. Quando avrò concluso il mio mandato in magistratura onoraria sono certo che tornerò a lavorare con ragazzi e ragazze con il teatro perché le nuove generazioni hanno un mondo da raccontare e noi adulti abbiamo la responsabilità di ascoltarli con serietà e impegno.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

sport prato

ultime dalla regione