mercoledì, Settembre 9, 2026

Sassarini: “Montevarchi temibilissimo, ma vediamo la luce”

di Riccardo Agostini

PISTOIA – Sono quattro i punti che dividono la Pistoiese dal Montevarchi, che si affronteranno domani, domenica, alle 17,30 al Marcello Melani. Un distacco notevole, ma che la compagine di Sassarini cercherà almeno di accorciare. Dopo la partita di Imola, nella quale la Pistoiese ha riacciuffato il pari nelle fasi finali, c’è un certo ottimismo. “Siamo in crescita – sottolinea il tecnico arancione – sotto tutti i punti vista. Nella sfida di Imola ho visto, sopratutto nella ripresa, miglioramenti importanti. Riusciamo ad attaccare meglio e a difendere con meno errori delle precedenti uscite. Ora si tratta di perfezionare tutto il resto. Perché nel nostro modo di giocare sono i dettagli che fanno la differenza”.

Un momento di Pistoiese-Grosseto (foto Carlo Quartieri)

Quello che ha intrapreso il tecnico arancione è un processo di crescita graduale. “Io –  spiega – non sono un allenatore che gestisce. Io voglio che le mie squadre abbiano una loro identità precisa. E questo non lo si può ottenere in breve tempo. La squadra è come un’auto. Chi inizia a guidarla per la prima volta deve pensare e stare attento a tutti i movimenti. Poi, con l’andare del tempo, uno ci prende la mano e può guidarla anche ascoltando la musica, o parlando con chi gli sta accanto. I gesti vengono automaticamante. Ecco, io voglio che i miei giocatori raggiungano questo tipo di automatismi”.

“Ora – sostiene Sassarini – si iniziano a percepire queste cose. Iniziamo a vedere la luce”.

Il test con gli aretini è un test importante, dunque. “Il Montevarchi – prosegue – è il peggior avversario che ci poteva capitare. Fino ad oggi hanno dimostrato di essere una compagine che fa della determinazione, della corsa e della veemenza le sue armi migliori. Dunque un avversario temibilissimo. Perciò dovremmo essere altrettanto concentrati e determinati. Avremo qualche defezione in organico, perciò potrebbero esserci cambiamenti nella formazione. In questi giorni abbiamo lavorato bene, ma nelle mie scelte devo vedere chi ha il fuoco dentro”.

Non ci saranno Martini, Minardi e Stijepovic, acciaccati, ma la formazione potrebbe ricalcare quella di Imola, con qualche innesto come il ritorno di Gennari, dopo la squalifica, Vano, Romano e Ubaldi nell’undici iniziale. 

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