PESCIA – “A seguito dell’incontro avvenuto nel giugno scorso davanti al Prefetto di Pistoia, dove erano state lamentate le problematiche rimaste inascoltate, e dopo aver raggiunto un accordo con adempimenti e scadenze ferree, prendiamo atto con rammarico che permangono atteggiamenti non in linea con quello che si auspicava essere la ripresa di un clima collaborativo nell’Ente.

È noto ormai quanto accaduto con le schede di valutazione dei dipendenti, dove sono state consegnate “pagelle” fortemente ribassate rispetto agli anni scorsi seppure vi sia un consolidato e progressivo calo di personale con conseguente aggravio dei carichi di lavoro per le lavoratrici e i lavoratori rimasti. Ad oggi risultano presentati circa 40 ricorsi su poco meno dei 60 dipendenti (quindi circa il 70%), ma vorremmo scongiurare che alcuni di coloro che non hanno agito in tal senso siano stati in realtà “persuasi” a non adire per timore di ritorsioni; duole inoltre venire a conoscenza che negli ultimi giorni siano state affrontate conversazioni non propriamente ortodosse con alcuni dipendenti.
Dipendenti alla quale è stato risposto che le valutazioni così basse sono giustificate anche dalla loro opposizione allo spostamento dal palazzo su Piazza Obizzi a quello su Piazza Giuseppe Mazzini; in realtà noi come OO.SS. avevamo richiesto da tempo che i dipendenti venissero messi in sicurezza evacuandoli da tale edificio visto che emergevano criticità che minavano l’agibilità dello stesso (come contestato in sede di incontro in Prefettura al settembre 2025).
A tal proposito l’Amministrazione ha recentemente comunicato che verranno messe in atto opere provvisorie di messa in sicurezza del Palazzo Obizzi ma ad oggi non ci risulta pervenuta né a noi né al RLS l’ultima perizia che attesta la carenza di presupposti di sicurezza del plesso.
Agenti del servizio di Polizia Locale alla quale viene richiesto costantemente impegno e sforzo per coprire manifestazioni ed eventi che, avviandosi al periodo estivo, si preannunciano in aumento; anche questa problematica era stata sollevata all’incontro del settembre 2025 in ragione del già scarso numero di addetti e che lo svolgimento di un gran numero di manifestazioni comporta un incremento di spesa considerando lo straordinario che quest’ultimi accumulano e di cui legittimamente potrebbero richiederne la liquidazione (come allertato durante l’incontro in Prefettura dello scorso giugno).
Per ultimo ci risulta che da bilancio consuntivo 2025 il comune di Pescia ha raggiunto una cassa comunale di oltre 5 milioni, e che per l’occasione l’Amministrazione si è sentita di ringraziare per il contributo fornito al raggiungimento dell’obiettivo i dirigenti, i funzionari e tutti i dipendenti comunali. Questo atteggiamento stride con il trattamento riservato a quest’ultimi poche settimane fa dove l’intero complesso di lavoratrici e lavoratori si sono visti punire con valutazioni degne di chi non svolge egregiamente e con senso del dovere il proprio lavoro; chiediamo inoltre, in conseguenza a tali dichiarazioni, un’ulteriore sforzo legato al potere assunzionale visto che le 6 figure che l’Ente ci ha comunicato di voler reclutare coprono a malapena i vuoti lasciati nell’ultimo periodo.
A seguito di quanto sopra rappresentato, le OO.SS. e la RSU richiedono un incontro con Sindaco e vice-Sindaco per ottenere risposte precise e concrete sui punti lamentati in quanto riteniamo che la via intrapresa e il “modus operandi”, non siano quelli volti ad una collaborazione.
Lavoratrici e lavoratori devono ottenere rispetto e dignità”.
Fp Cgil – Cisl Fp – Uil Fpl





