di Riccardo Agostini
PISTOIA – Alla gara tra Pistoiese e Olbia era presente anche Sergio Iorio. Una presenza che testimonia la sua passione per i colori arancioni ed il suo desiderio di essere vicino alla squadra anche in momenti delicati come questi. Il suo intento è quello di essere d’aiuto; ed in ottica futura, quello di poter dare una mano concreta alla società per rafforzarla.
In poche parole, vorrebbe costituire un piccolo gruppo di imprenditori, locali e non, che possano mettere in piedi un progetto pluriennale per assicurare un futuro più tranquillo e ambizioso alla società arancione.

L’incontro avviene nel tunnel della tribuna centrale. E non indossa il consueto giaccone arancione, come in altre occasioni e come lui stesso dice sorridendo. “Sono qui – spiega Sergio Iorio – perché sono tifoso da quando ero bambino. Mio padre era provveditore agli studi a Pistoia, anche se di origine napoletana. Ho vissuto in questa città dagli anni ”60 e ”70 in poi e mi sono appassionato alla Pistoiese. Ho giocato anche in qualche squadra della città, come il Capostrada, disputando qualche gara in questo stadio. Poi, alla morte dei mio padre mi sono trasferta in Liguria con mia madre”.
Ha quindi legami molto stretti con la nostra città. In Liguria ha studiato, laureandosi, ed è diventato amministratore delegato della Italmatch Chemicals spa, società della quale detiene una partecipazione, insieme ad un fondo americano, con interessi in tutto il mondo. Ma negli ultimi tempi si è avvicinato alla Pistoiese, soprattutto per cercare di dare una mano alla società, con l’intento di rafforzarla.
“Quali sono le mie intenzioni? E’ presto detto. Do la mia disponibilità – chiarisce – a costituire e a sedermi ad un tavolo, insieme ad altri imprenditori, per fare un programma pluriennale di investimenti che possano assicurare un avvenire più florido alla società. Mi impegno a promuovere ed a partecipare ad una iniziativa in tal senso. E se questo si dovesse concretizzare, io – sottolinea – farei la mia parte”.
Poi aggiunge: “Questo è un progetto che dovrebbe concretizzarsi entro la fine dell’anno e se la squadra riuscirà a salvarsi. Insomma, non si tratta di un progetto a breve”.
Si lascia però sfuggire che vorrebbe dare un sostegno concreto, anche se non spiega come, per evitare una ulteriore retrocessione. “Mi dispiacerebbe davvero vedere retrocedere un’altra volta la Pistoiese. Vorrei poter fare qualcosa di concreto per evitare un evento del genere”.
Un aiuto per il mercato di gennaio? “Non posso dirlo in questo momento, ma non lo escludo”.
Comunque, Sergio Iorio ha qualche rapporto con il mondo del calcio, nonostante la sua attività non vi abbia nulla a che fare.
“E’ vero – dichiara – mi occupo di tutt’altre cose, anche se ho rapporti con alcune persone che fanno parte di questo mondo, che hanno lavorato o giocato a Pistoia e che potrebbero dare un sostegno qualora ve ne fossero i presupposti. Come azienda, inoltre, sponsorizziamo il calcio a Spoleto e a Napoli, dove abbiamo degli stabilimenti”. E con questo se ne va nel buio dello stadio Melani oramai vuoto.



