mercoledì, Settembre 9, 2026

Serravalle, la maggioranza perde pezzi nel voto sul Bilancio

SERRAVALLE – Tutt’altro che una formalità. L’appuntamento con il Bilancio alla vigilia dell’anno nuovo a Serravalle non si è trasformato in uno scambio di auguri, ma ha innescato invece uno scontro durissimo in cui la maggioranza ha perso pezzi.

L’intervento di Federico Gorbi

Nella votazione finale ci sono stati i voti  contrari del consigliere Federico Gorbi (ex vicesindaco e ora solo formalmente in maggioranza) e la consigliera Elisa Lotti (esponente di Fratelli d’Italia). Al fronte del No si è aggiunto il consigliere Shkurtaj, che si è astenuto.

Una situazione che “imporrebbe una seria autocritica alla maggioranza”, commenta a caldo il Partito Democratico comunale, che promette che l’anno nuovo darà vita a una opposizione senza sconti: “ci faremo sentinelle – scrive il Pd su Facebook – sul territorio e saremo portavoce delle istanze e dei disagi dei cittadini che, siamo certi, in questo bilancio non hanno trovato uno spazio sufficiente”.

Il Pd sottolinea che è emersa una “inadeguatezza nella guida dell’Ente” e che “in Consiglio comunale a Serravalle “sono andati in scena l’approssimazione e atteggiamenti non consoni a un’aula istituzionale, con toni di voce e parole ben al di sopra delle righe”.

Il Consiglio di ieri

Bordate alla Giunta serravallina arrivano anche dal fronte destro. Durissimo il commento di Serravalle Civica-Indipendenza, che accusa l’assessore Vettori di aver “snocciolato davanti a tutti un elenco di uscite ed entrate come se stesse leggendo la lista della spesa” e “omettendo pure di scusarsi per aver tralasciato di sottoporre l’importante documento economico-finanziario del Comune alle associazioni di categoria”.

Serravalle Civica-Indipendenza, mai tenera con le scelte dell’amministrazione guidata da Lunardi, attacca duramente l’assessore al Bilancio, accusandola di “non rendersi conto della propria totale incompetenza e degli errori effettuati”. E accusa la giunta di “scelte politiche a nostro avviso sbagliate” e che “denotano incapacità di programmazione a medio e lungo termine” con “carenza di servizi efficienti al cittadino” e “mancata realizzazione di opere pubbliche”.

Il terremoto che era partito con l’esclusione dalla Giunta di Federico Gorbi ha causato ora una forte ondata di rimbalzo. Una sorta di tsunami, atteso ma con effetti che potrebbero minare le radici della maggioranza. L’anno nuovo darà, rapidamente, le sue risposte. (m.d.)

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