FIRENZE – “Come promesso, durante la campagna elettorale per le amministrative a Pistoia, abbiamo elaborato una proposta di legge per risolvere il problema delle serre temporanee, ante legge regionale n.65 del 2014, molto sentito nel territorio pistoiese e non solo. Tale proposta di legge, intervenendo nel settore degli annessi agricoli temporanei, ha l’obiettivo di semplificare il quadro normativo e garantire il rispetto della normativa sulla sicurezza, tutelando allo stesso tempo la continuità produttiva delle aziende agricole toscane.”

“L’evoluzione delle pratiche agricole e le mutate condizioni climatiche hanno comportato un uso crescente di manufatti leggeri e serre temporanee, strutture essenziali per lo svolgimento delle attività produttive, ma che non incidono in modo permanente sull’assetto edilizio del territorio. Tuttavia, il susseguirsi di normative regionali in materia edilizia ha generato talvolta incertezze interpretative e difficoltà applicative, specie per le aziende che operano con strutture installate in base a disposizioni previgenti. La nostra proposta di legge introduce due linee di azione principali. Con l’articolo 1, si provvede a chiarire e aggiornare la disciplina dell’articolo 70 della legge regionale 65/2014, prevedendo che i manufatti temporanei agricoli, serre e strutture analoghe, possano essere mantenuti per tutto il periodo di effettiva necessità produttiva, anche in assenza di una data di rimozione prestabilita. Tale previsione consentirebbe di semplificare gli adempimenti amministrativi, nel rispetto delle condizioni di sicurezza previste dal regolamento regionale n.1/R/2022, che individua le opere prive di rilevanza per l’incolumità pubblica.”

“Con l’articolo 2, si introduce il nuovo articolo 70-bis, volto a riconoscere la legittimità dei manufatti e delle serre temporanee installati in conformità alle precedenti leggi regionali in materia di edilizia agricola. L’obiettivo è garantire certezza giuridica e continuità produttiva ed economica alle imprese agricole. Sono individuati requisiti materiali e costruttivi precisi (struttura leggera, materiali non permanenti, pavimentazione non cementizia) volti a mantenere il carattere temporaneo delle strutture. Nell’articolo 3 è contenuta la clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che l’attuazione della legge non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, in quanto le amministrazioni interessate potranno operare con le risorse esistenti.”
“La Pdl ha, dunque, un duplice scopo: semplificare il rapporto tra imprese agricole e pubblica amministrazione, riducendo gli oneri burocratici e uniformando la disciplina; rafforzare la sicurezza e la tutela del territorio. L’applicazione della legge è destinata a produrre effetti positivi in termini di chiarezza normativa ma anche di salvaguardia del suolo, contribuendo a una pianificazione territoriale più coerente e al sostegno del comparto agricolo toscano.”
Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Capecchi (che ha elaborato la Pdl insieme all’Onorevole Irene Gori)










