di Martina Lepore
PRATO – Lunedì scrorso l’Hotel Datini di Prato ha ospitato una conferenza stampa con la presenza di Nicola Molteni, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno. Hanno presenziato all’evento anche Andrea Crippa, deputato alla Camera per la Lega e Claudiu Stanasel, candidato alla carica di consigliere comunale per le prossime elezioni a Prato nella coalizione di centrodestra (Lega).

Dopo un breve intervento del segretario provinciale della Lega a Prato, David Carlesi, è stata presa la parola da Stanasel che ha introdotto il tema principale del pomeriggio, ossia quello della sicurezza. Andrea Crippa ha evidenziato come la città toscana stia attraversando una fase di forte instabilità, sostenendo che il tema della sicurezza sia stato a lungo trascurato. Una situazione che avrebbe reso la città meno sicura per i cittadini, i quali dovrebbero invece poter contare sulla sicurezza come diritto fondamentale.
Secondo i dati de’ Il Sole 24 Ore, che ha elaborato l’Indice di criminalità dal 2019 — con dati riferiti al 2018 — fino al 2025, basato sui numeri del 2024, Prato occupa il settimo posto a livello nazionale con un totale di 13.247 denunce. A sole due settimane dal voto, il tema della sicurezza è certamente uno dei principali punti su cui insiste il centrodestra.
Ha preso così la parola Nicola Molteni che ha parlato del tema sicurezza anche in relazione ai nuovi decreti fortemente voluti dalla Lega, recanti disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, ordine pubblico, proteste e manifestazioni, criminalità urbana ed infine tutela delle forze dell’ordine. Il sottosegretario ha evidenziato come la sicurezza rappresenti una condizione essenziale per lo sviluppo di un territorio, sostenendo che garantire una città sicura significhi permettere ai cittadini di vivere liberamente e serenamente gli spazi pubblici e i luoghi della quotidianità. Ha poi richiamato all’importanza e alla centralità che hanno le amministrazioni comunali e locali che devono avere la responsabilità di collaborare con lo Stato per far diventare le città un luogo sicuro da vivere. Il focus si è poi spostato sulle forze dell’ordine e su come la polizia locale si trovi oggi a dover affrontare problematiche “nuove” legate all’avanzamento della criminalità con strumenti e leggi obsolete.
Molteni ha concluso il suo discorso analizzando le misure e gli obiettivi che i Decreti Sicurezza con le proprie disposizioni vogliono raggiungere per tutti gli enti locali. In primo luogo l’istituzionalizzazione delle cosiddette “zone rosse rinforzate” al fine di ottenere una vigilanza e un presidio maggiore per le aree più delicate della città, come ad esempio le zone della movida e le stazioni che oggi rappresentano un evidente allarme sociale, limitando la criminalità. In secondo luogo il rafforzamento del fondo della video-sorveglianza completamente funzionale a implementare gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine. In terzo luogo il rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine attraverso un aumento del personale, con l’obiettivo di garantire un turnover completo, sostituendo tempestivamente gli agenti che vanno in pensione con nuove unità adeguatamente formate, oltre a una maggiore tutela sia sul piano legale sia su quello fisico. Nicola Molteni ha concluso il suo intervento definendo la sicurezza un “patto sociale” e sottolineando l’urgenza di costruire un quadro normativo capace di intercettare le nuove forme di criminalità. Ha inoltre ribadito come, secondo il centrodestra, le risorse pubbliche destinate alla sicurezza non rappresentino un costo, bensì un investimento concreto per il futuro.
La conferenza stampa è stata poi chiusa da Stanasel che ha sottolineato in che modo queste elezioni siano un nodo cruciale per la città di Prato, e in che modo la campagna elettorale sia in realtà attiva da mesi, viva come non mai soprattutto a pochi giorni dalle elezioni.



