FIRENZE – Migliaia di persone (fonti sindacali parlano di più di 8 mila) alla manifestazione a Firenze Cgil-Uil per la sicurezza sul lavoro, davanti al cantiere dell’Esselunga dove sono morti nella tragedia di 8 giorni fa 5 operai.

Tra la folla si sono intrecciati partecipazione, dolore, rabbia e simboli (dai caschetti gialli alle tute bianche). In tanti hanno intonato slogan per dire “Basta alle morti sul lavoro”, altri hanno più volte cantato “Bella Ciao” E a fianco del cantiere sono stati lasciati mazzi di fiori e messaggi di cordoglio. La Cgil ha distribuito mille garofani bianchi, quasi quanti i morti sul lavoro ogni anno in Italia, cento tute bianche e cento caschetti.

Davanti al cantiere Maurizio Landini (Segretario generale Cgil) ha detto: “Alta adesione allo sciopero, lunedì siamo stati convocati dal Governo e pretendiamo non parole ma atti concreti sul tema. O inizia una trattativa seria o non fermeremo le mobilitazioni”.
Per Pierpaolo Bombardieri (Segretario generale Uil “non bisogna avere paura di dirlo, quando succedono tragedie come quella di Firenze, quando non si rispetta il lavoro, le norme sulla sicurezza o non c’è dignità per il personale sono omicidi. E serve dunque prevedere il reato di omicidio sul lavoro”.

Per Bernardo Marasco (Segretario generale Cgil Firenze) “è stata una manifestazione di cordoglio, dignità e riscatto. Firenze, ferita da questa strage sul lavoro, ha chiesto con forza interventi per la sicurezza sul lavoro, noi abbiamo messo sul tavolo tante proposte, servono risposte immediate, basta morti sul lavoro”.





