martedì, Settembre 15, 2026

Sinistra Italiana: le incertezze sull’Inceneritore, “ma quanti PD ci sono a Montale?”

PISTOIA – “Dalle parole della segretaria comunale del PD pubblicate su La Nazione del 13 settembre sembrerebbe che il PD di Montale non sia il principale partito tra quelli che amministrano il Comune di Montale ma un partito estraneo a questa amministrazione ed alle sue scelte. Cosa che non è.

Prendiamo atto con soddisfazione della dichiarazione, un po’ scontata, in merito alla necessità di creare le condizioni per una consultazione in merito alle prospettive dell’impianto di termovalorizzazione di Montale che coinvolga tutti i cittadini di Montale.

La sensazione però è che questa precisazione sia fatta per tentare di mettere le mani avanti rispetto all’intenzione dell’Amministrazione comunale che, come risulterebbe da voci in circolazione da tempo, sarebbe quella di organizzare, al posto di un referendum consultivo vero e proprio, una consultazione on-line alla quale i cittadini potrebbero partecipare accedendo ad una piattaforma tramite il proprio SPID.

Una modalità del tutto inadeguata che taglierebbe fuori ampie fasce di popolazione impedendo quell’ampio coinvolgimento necessario e che rappresenterebbe l’ennesimo ostacolo alla consultazione creato dal PD stesso e dai suoi amministratori.

Le critiche rivolte al Piano di Ambito ed alle sue previsioni impiantistiche sembrano provenire da qualcuno che non vive a Montale e non dal massimo dirigente locale del partito che sostiene questa amministrazione, i cui rappresentanti in Giunta hanno votato a favore della delibera 100 del 22/07/2026 con la quale si è autorizzato il Sindaco a votare, in sede di assemblea ATO, a favore della proposta che prevede almeno il raddoppio del termovalorizzatore di Montale.

In sostanza, ancora una volta, dal PD non arrivano parole di chiarezza e non vengono date risposte alle domande, vecchie e nuove, che continuiamo a porre:

  • Quali erano gli accordi politici e programmatici in merito al futuro dell’impianto di Montale?
  • Il Sindaco si è attenuto a questi accordi votando a favore del raddoppio delle capacità dell’impianto?
  • Se la posizione del PD montalese era contraria all’ipotesi approvata dall’assemblea dell’ATO perché i suoi rappresentanti in Giunta hanno votato per indicare al Sindaco di esprimere voto favorevole?
  • Perché su questo tema non risulta essere mai stata assunta, da parte del gruppo consiliare del PD, alcuna iniziativa finalizzata a promuovere una discussione consiliare ed a richiedere il coinvolgimento dei cittadini per dare seguito alle posizioni espresse dalla Segretaria del PD?

Insomma: quanti PD ci sono a Montale e, soprattutto, quale è quello realmente in grado di orientare l’azione dell’Amministrazione Comunale?

Anche se non dal PD, le risposte arriveranno comunque dai fatti visti gli importanti atti che dovranno essere discussi e votati nella prossima riunione del Consiglio comunale.

Le posizioni che verranno assunte ed il voto che verrà espresso in questa occasione, che sulla base delle posizioni espresse dalla Segretaria del PD noi auspichiamo favorevoli alla richiesta di un referendum consultivo, avranno più valore di qualsiasi parola”.

Sinistra Italiana, Federazione di Pistoia

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