MONTECATINI – Quanto accaduto durante l’ultima seduta del Consiglio comunale rappresenta una delle pagine più tristi di questa consiliatura.
Esprimiamo piena solidarietà al presidente del Consiglio comunale, Guido Ripa, oggetto di un attacco pubblico da parte del Sindaco durante lo svolgimento della massima assise cittadina. Il Presidente ha il dovere di garantire il rispetto del regolamento e delle prerogative del Consiglio, non di piegarsi alla volontà del Sindaco di turno. Chi ricopre quel ruolo merita rispetto istituzionale, non aggressioni politiche.
L’episodio di venerdì sera conferma quello che denunciamo da tempo: Montecatini Terme è amministrata da un Sindaco che interpreta il proprio ruolo come quello di un uomo solo al comando. Un modo di governare arrogante, dispotico e prepotente che mortifica innanzitutto la sua stessa maggioranza, troppo spesso chiamata a ratificare decisioni già assunte anziché partecipare realmente all’attività amministrativa.
Il Consiglio comunale non è un notaio della Giunta e i consiglieri non sono semplici alzatori di mano. La legge attribuisce al Consiglio un ruolo centrale di indirizzo e controllo politico-amministrativo, che deve essere esercitato nella pienezza delle sue funzioni.
A questo, si aggiunge un aspetto che riteniamo particolarmente grave. Il Sindaco sembra ormai più impegnato ad auto celebrarsi che ad amministrare la città e, ancora una volta, ha cercato di rappresentarsi come vittima di un’aggressione che, a nostro avviso, non trova riscontro nei fatti.
I numerosi presenti in aula, tra cui appartenenti alla Polizia municipale, così come le immagini registrate dalle telecamere del Consiglio comunale, sono in grado di ricostruire con precisione quanto accaduto. Per quanto ci risulta, non vi è stata alcuna colluttazione né alcuna aggressione ai danni del Sindaco.
Quello a cui abbiamo assistito appare piuttosto come il tentativo di costruire una narrazione utile a spostare l’attenzione dalle profonde tensioni interne alla maggioranza e a delegittimare il presidente del Consiglio comunale, eletto nella stessa coalizione del Sindaco ma colpevole, evidentemente, di esercitare il proprio ruolo con autonomia di giudizio e senza rinunciare a pensare con la propria testa.
I continui atteggiamenti autoritari del Sindaco stanno ormai squalificando la sua figura agli occhi della città. Lo scontro istituzionale di venerdì non è stato un episodio isolato, ma l’ennesima dimostrazione di un modo di amministrare che alimenta divisioni, tensioni e paralizza l’azione amministrativa.
A tutto questo si aggiunge una gestione delle risorse pubbliche sempre più discutibile. Mentre la città attende risposte concrete, si continuano a spendere centinaia di migliaia di euro con procedure di affidamento diretto assai discutibili.
L’esempio più eclatante è il progetto “Aria Fresca”: 124.000 euro di denaro pubblico che, a nostro giudizio, non hanno prodotto alcun beneficio concreto per Montecatini Terme. Una vicenda simbolo di un’amministrazione più attenta agli annunci e all’auto promozione che ai risultati e all’interesse della città.
Tettuccio? Dopo aver accolto cartomanti, fattucchiere e tarocchi il Sindaco sarebbe disponibile ad accettare cene erotiche e Lap Dance. Vergogna!
Piscina comunale invernale e estiva? Tutto chiuso. Siamo all’anno zero!
Polo scolastico nella zona sud nell’area attigua alla ex KARTOS? Neanche a parlarne.
Ex Lazzi? Chiusa, in degrado, abbandonata a se stessa.
Dopo due anni di mandato, il bilancio è sotto gli occhi di tutti: una maggioranza divisa, un Sindaco isolato, istituzioni continuamente mortificate e risorse pubbliche impiegate senza una chiara visione di sviluppo.
Montecatini Terme merita un’amministrazione capace di ascoltare, rispettare le istituzioni e utilizzare con responsabilità ogni euro dei cittadini.
Andrea Bellettini, Edoardo Fanucci, Andrea Bonvicini
Montecatini Terme: il futuro è nel nome Fanucci Sindaco





