venerdì, Luglio 24, 2026

Sopralluogo del Sindaco al Ceppo. Tavolo con l’Asl per costruire il futuro dell’area e di Ville Sbertoli

PISTOIA – “Era uno dei nostri impegni: restituire l’area ex Ceppo alla vita della città – ha commentato il sindaco Giovanni Capecchi -. Farla diventare uno spazio accessibile e integrato, con servizi sanitari territoriali, che siano dedicati all’assistenza, alla cura e alla salute mentale. Ma nella quale non manchino luoghi verdi e aperti a tutte e tutti”.

Un momento del sopralluogo

È per questo che, nel pomeriggio di ieri, il sindaco ha convocato il primo sopralluogo assieme alla direzione di Asl Toscana Centro, al quale è stata invitata a partecipare anche la Regione Toscana, rappresentata dal sottosegretario Bernard Dika.

“Un confronto proficuo e necessario – ha affermato il sindaco Giovanni Capecchi – per comprendere il lavoro svolto fino ad oggi e quello da programmare. Ho voluto con me in questo incontro anche gli assessori che si occupano e si occuperanno di queste tematiche, Stefania Nesi, Sandro Giannessi e Riccardo Trallori”.

Il sopralluogo e la riunione si sono concentrati sui lavori interni al Ceppo, che lo renderanno una zona fondamentale per la vita cittadina, e sull’area circostante, per la quale il sindaco ha ribadito l’importanza di prevedere uno spazio verde a disposizione della comunità. L’ultima parte dell’incontro ha visto al centro, poi, la visione urbanistica delle Ville Sbertoli.

“La Casa della Comunità che nascerà nei locali del Ceppo restituirà a Pistoia un pezzo della città che, per troppo tempo, è stato trascurato. Sanità pubblica, servizi, verde, sono queste le parole d’ordine che rivitalizzeranno l’area e sono le stesse che abbiamo, dall’inizio, pensato al centro della nostra amministrazione – ha commentato il sindaco -. Il sopralluogo è stato un primo passo verso un percorso condiviso con ASL e Regione Toscana, per la stesura di un nuovo e adeguato accordo di programma e per proiettare la nostra Pistoia nel futuro e stare concretamente al fianco delle cittadine e dei cittadini”.

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