mercoledì, Settembre 9, 2026

Spietata GTG Pistoia: a valanga su San Severo

Serie A2 Girone Rosso – Ventesima giornata

Allianz Pazienza San Severo – Giorgio Tesi Group Pistoia : 56-85

(17-19, 12-18, 10-32, 17-16)

San Severo: Tortù* 4, Mecci n.e., Minutello n.e., Lupusor 2, Sabatino 6, Ly-Lee, Fabi (k)* 10, Bogliardi* 6, Daniel* 12, Petrusevski, Raivio* 16

Pistoia: Benetti 8, Copeland* 14, Farinon 3, Pierattini, Saccaggi (k)* 10, Magro* 2, Allinei 3, Pollone 8, Varnado* 28, Wheatle* 9

(*) quintetto iniziale

di Francesco Belliti

Saccaggi all’andata contro San Severo (foto Giovanni Fedi)

SAN SEVERO – Una lezione impartita senza pietà, al limite dell’umiliazione. La trasferta di San Severo, ennesima gara di cui si erano evidenziati i rischi, è durata un tempo, anche se già nella prima metà Pistoia aveva ampiamente dimostrato la sua superiorità. Il tutto non potendo contare sull’infortunato capitan Della Rosa. Non rientrando, in seguito, dagli spogliatoi, i pugliesi hanno semplicemente subito la più naturale delle conseguenze, venendo in aggiunta subissati dai fischi dei propri tifosi, ormai in piena contestazione.

A strapazzare i malcapitati gialloneri, sin dal primo minuto di gioco, il solito Jordon Varnado da 28 punti e 9 rimbalzi, con standing ovation del pubblico pugliese alla sua uscita dalla gara. In doppia cifra anche Copeland (14) e Saccaggi (10), mentre Wheatle ha di nuovo sfiorato la ‘doppia doppia’ con 9 punti e altrettanti rimbalzi. Per San Severo, invece, l’unico lumicino è stato quello dell’esperienza di Nik Raivio: 16+11 per un giocatore che troppo spesso ha dovuto tirare fuori il coniglio dal cilindro.

I gialloneri sono però caduti sotto il peso delle 20 palle perse, oltre che delle scialbe prestazioni degli altri uomini chiave: dall’ex biancorosso Daniel (uno dei più contestati dai tifosi) al giovane Bogliardi. L’approccio era stato votato alla pressione a tutto campo: Pistoia ha però saputo prendere le misure già alla fine del primo quarto, per poi riuscire a dilagare quando i pugliesi hanno abbassato un minimo l’intensità.

Adesso parte il conto alla rovescia per la sfida al PalaCarrara con Udine: una vittoria contro gli uomini allenati da coach Finetti significherebbe mettere un’ipoteca sui primi tre posti del Girone Rosso.

Primo tempo – L’approccio dei padroni di casa è immediatamente improntato all’aggressività: grande pressione, spesso a tutto campo, sui biancorossi. L’unico in grado di sparigliare le carte si rivela essere Varnado, che dentro l’area è un assoluto grattacapo per i pugliesi. Daniel e Tortù mantengono San Severo avanti, fino al primo mini-break di Pistoia che culmina con la tripla di Copeland. I gialloneri però non accusano il colpo e con Fabi restituiscono subito pan per focaccia, riprendendosi l’inerzia. Le difese e i contatti dentro l’area tornano poi ad essere decisivi sulla scarsa produttività di entrambe le squadre: a chiudere il quarto è però Saccaggi, con due penetrazioni vincenti che riportano gli ospiti in vantaggio.

Il secondo quarto si apre all’insegna dei giovani: prima Sabatino fa impazzire la difesa pistoiese con la sua velocità, poi Allinei mette la bomba che ribadisce l’inerzia biancorossa. Solo Raivio riesce a rispondere, mettendo un bel tiro nonostante la pressione di Varnado. Pistoia tuttavia sembra soffrire meno la pressione di Fabi e compagni e allunga fino al +7 firmato dal ‘Cannibale’: a questo punto coach Pilot decide di chiamare time-out. Al rientro, però, Wheatle e Benetti rifilano a San Severo due altri schiaffi: altra pausa di riflessione in panchina che stavolta produce qualcosa. È capitan Fabi, infatti ad interrompere il break di 8-0 pistoiese, prima dalla lunetta e poi da dietro l’arco. Al rientro dal time-out ordinato da coach Brienza, è ancora Varnado a colpire con la prima tripla della sua gara. La doppia cifra di vantaggio viene però persa, visto che Daniel riporta i suoi a -8 prima dell’intervallo lungo.

Secondo tempo – La ripresa viene inaugurata da Copeland: canestro e poi assist vincente per Magro per il californiano, poi Varnado fissa il nuovo massimo vantaggio a +15. Che però è destinato a non rimanere tale, visto che San Severo non sembra essere rientrata dagli spogliatoi e, con palle perse ed errori davvero marchiani, supera anche il ventello di gap. Dopo le nuove punizioni degli americani pistoiesi, coach Pilot ferma il tempo sperando di svegliare i suoi ma così non è. In mezzo al sottofondo dei fischi del palasport “Falcone e Borsellino”, Fabi e compagni sprofondano in una crisi senza uscita: Pistoia tocca il +25, poi Daniel si fa fischiare anche l’antisportivo. Sono proprio gli americani a smuovere il punteggio per i padroni di casa, ma poi arrivano la tripla di Varnado e i punti di Benetti a determinare il trentello alla fine del terzo periodo e la piena contestazione dei tifosi pugliesi.

In questo garbage time di dieci minuti, San Severo prova, senza neanche troppa convinzione a rendere meno amaro il verdetto. Wheatle e Varnado però continuano a martellare, mentre dall’altra parte arrivano, tardive come mai, le triple di Sabatino e Bogliardi. I pugliesi, quantomeno, riescono a togliere il -30: gli ultimi minuti di gara si ricordano solo per gli applausi dedicati a Varnado, alla sua uscita, da parte del pubblico di casa e il canestro del giovane Farinon, che sfrutta la vetrina insieme all’altro under Pierattini. Game over a San Severo, anche se lo era già da un po’ di tempo.

Le dichiarazioni del post-partita

Coach Nicola Brienza: “Sapevamo che San Severo veniva da una vittoria convincente e che, sulle ali dell’entusiasmo, avrebbe provato a replicare contro di noi. A parte i primi quattro-cinque minuti, siamo riusciti a capire che tipo di partita era necessario giocare. Nel primo tempo siamo stati bravi ad indirizzare la gara, mentre nel secondo abbiamo piano piano aumentato il gap portandocela a casa. Siamo sicuramente avvantaggiati dal fatto che molti ragazzi hanno già un abbondante vissuto insieme alle spalle. Stiamo facendo un ottimo lavoro, stiamo crescendo e siamo anche pienamente consapevoli di quelle che sono le nostre caratteristiche”.

Coach Damiano Pilot: “C’è poco da analizzare: ci sono due quarti ignobili contro la prima in classifica, una squadra che non ti lascia margine di errore. È bastata una serie di errori nel terzo quarto, alcuni individuali e molto gravi, a determinare il tracollo. Non si può fare altro che abbassare la testa, prendersi questa batosta e pensare già alla prossima contro Ferrara. Bisognerà lavorare: a questo punto della stagione, non ci sono bacchette magiche in grado di cambiare quello che siamo dal punto di vista tecnico. Il cambiamento deve essere emotivo: bisogna prendersi i fischi e gli insulti, con la testa di chi vuole reagire”.

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