PISTOIA – Dopo la bocciatura del referendum costituzionale, il Governo tenta di introdurre attraverso una legge ordinaria un premierato di fatto. L’ANPI di Pistoia richiama l’attenzione sui rischi per gli equilibri parlamentari, le prerogative del Presidente della Repubblica e la sovranità popolare.
Mentre a Pistoia si è appena insediato il nuovo Sindaco di centrosinistra, ritengo doveroso richiamare l’attenzione dei cittadini su una questione nazionale che riguarda direttamente la qualità della nostra democrazia.
Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha annunciato infatti per l’11 giugno l’approdo in aula della nuova legge elettorale denominata “Stabilicum”, una riforma che, secondo quanto è emerso nel dibattito pubblico, punta a garantire all’esecutivo una stabilità quasi granitica attraverso un enorme premio di maggioranza, con la conseguenza di concentrare ulteriormente il potere politico nelle mani della maggioranza di turno e di consentirle da sola l’elezione il Capo dello Stato.
Dopo la sconfitta subita nel referendum costituzionale, il Governo tenterebbe, inoltre, di modificare gli equilibri propri dell’ordinamento parlamentare, introducendo di fatto una forma di premierato all’interno della stessa legge elettorale e limitando così le prerogative del Presidente della Repubblica, figura di garanzia prevista dalla Costituzione.
Non si tratta di una discussione tecnica, riservata agli addetti ai lavori. È in gioco il principio fondamentale sancito dall’articolo 1 della Costituzione, per cui “la sovranità appartiene al popolo”.
Un tema, quello del sistema elettorale, che riguarda pienamente l’ANPI, poiché difendere la Costituzione non significa soltanto custodire la memoria della Resistenza, ma vigilare concretamente sugli equilibri democratici e sul rispetto dello spirito della Carta repubblicana.
L’approvazione dello “Stabilicum” a maggioranza semplice, addirittura attraverso il voto di fiducia, renderebbe molto difficile un intervento diretto dei cittadini tramite il referendum abrogativo, se non su aspetti limitati e con il vincolo del quorum.
Per tutto questo ritengo necessario che i comitati che si sono mobilitati in difesa della Costituzione, insieme con le realtà democratiche e associative del territorio, aprano fin da subito una discussione pubblica sul tema della legge elettorale.
Anche il nuovo Consiglio comunale di Pistoia potrebbe assumere una posizione chiara a difesa della rappresentanza democratica, della centralità del Parlamento e dei principi costituzionali su cui si fonda la nostra Repubblica.
Rosalba Bonacchi
Presidente provinciale ANPI Pistoia










