PISTOIA – mportante partecipazione di pubblico fra artigiani, associati e semplici cittadini nella Sala “Valiani” della sede di Pistoia di CNA Toscana Centro per il confronto organizzato con i candidati sindaco in vista delle elezioni amministrative in programma a Pistoia i prossimi 24 e 25 maggio.
Con la moderazione della giornalista Marta Quilici, i vari contendenti alla poltrona di sindaco Giovanni Capecchi (coalizione di centrosinistra), Anna Maria Celesti (sindaco facente funzione in carica, coalizione di centrodestra), Fabrizio Mancinelli (Pistoia Rossa) – si sono confrontati su tematiche quali quelle dello sviluppo economico, le infrastrutture, la transizione digitale ed energetica che sono al centro dell’indagine promossa da CNA Toscana Centro nelle scorse settimane: proprio in questa circostanza, tra l’altro, sono stati resi noti i risultati emersi. Ne è scaturito un dibattito che ha messo in luce le rispettive visioni, e programmi, che i vari candidati intenderanno portare avanti nei prossimi cinque anni, qualora eletti.
Di fronte ad un campione di 150 risposte che sono giunte (con una predominanza di imprese rispetto ai cittadini), si è registrata una larga maggioranza nel ritenere il settore manifatturiero quello maggiormente strategico per lo sviluppo cittadino nel futuro prossimo, mentre è indubbiamente indicativo un parere gravemente insufficiente (voto medio di 3,76) su quanto ferroviario e vivaismo incidono nell’economia delle famiglie o imprese.
Di contro, analizzando un altro macro-tema come quello della transizione digitale ed energetica, emerge un impatto positivo per le politiche di sviluppo economico sostenibile puntando alla riconversione di aree adibite, oggi, al vivaismo e che potrebbero ospitare nuovi insediamenti produttivi oppure al fatto che Pistoia possa ambire a diventare un punto di riferimento nazionale in questo ambito tanto che, il 44% delle risposte, chiede anche la necessità di sviluppare comunità energetiche per favorire ulteriormente la transizione ecologica.
Risultati positivi per quanto riguarda il livello di digitalizzazione del territorio, compresa la qualità di connettività presente nelle singole abitazioni o aziende, e che oltre il 60% delle imprese negli ultimi tre anni ha attuato nuove soluzioni digitali.
Fa discutere, invece, il voto molto basso (media 3.59) su quanto il turismo vada ad incidere sull’economia di coloro che hanno risposto all’indagine e ci si ferma al 5.53 per il giudizio su quelle che sono le opportunità sociali e culturali della città. Di contro, Pistoia viene ritenuta una città abbastanza sicura (voto medio 6.14) e, strettamente collegato a questo aspetto, il 31.5% dei partecipanti ritengono che l’intervento pubblico più importante per far accrescere la sicurezza sia quello della rigenerazione del centro storico che supera di poco (29.5%) la necessità di avere un rafforzamento dei controlli.
Infine, il capitolo infrastrutture: le connessioni viarie che collegano il comune ai maggiori centri e agli interessi di chi ha risposto all’indagine ricevono un voto medio di 4.82 e, con il 60.3% dei giudizi a favore, si ritiene che l’opera necessaria più importante da realizzare sia il collegamento ferroviario veloce fra Pistoia e Firenze per arrivare alla metropolitana di superficie, davanti alla terza corsia dell’A11 e le opere collegate ad essa.
In conclusione, CNA Toscana Centro ha chiesto a coloro che hanno voluto partecipare all’indagine di indicare, a colei o colui che sarà il prossimo sindaco di Pistoia, le priorità sulle quali l’amministrazione comunale dovrebbe puntare: col 26,7% a testa la maggioranza si è espressa tra la necessità di favorire la diversificazione produttiva e la reindustrializzazione così come l’attenzione alle infrastrutture stradali, seguite a breve distanza (22,6%) dalla progettazione e realizzazione del Piano energetico territoriale.
LE DICHIARAZIONI
«Quello organizzato è stato un incontro molto significativo ed ho apprezzato quella che è stata la correttezza e concretezza di tutti e tre i candidati sindaco – dichiara il Presidente di CNA Toscana Centro, Emiliano Melani – dal nostro punto di vista la priorità futura resta quella delle infrastrutture, sia materiali che immateriali. E se quelle immateriali sono fondamentali, tanto che è un punto fondante del programma del mio mandato, il problema di quelle materiali è di grande rilevanza: l’indagine ha confermato le sensazioni che si sentono tutti i giorni in città perché c’è bisogno di mettere Pistoia al centro dell’area metropolitana con interconnessioni come il collegamento veloce tramite ferrovia, la terza corsia della A11 e la Variante Montalese che andrebbe ad unire due aree produttive importantissime: il rischio, infatti, è che senza spazi e collegamenti vocati a favorire manifattura ed artigianato, questi mondi se ne vadano altrove. Allo stesso modo, tutti noi siamo chiamati a risvegliarci per rendere ancora più forte il nostro ‘Made in Italy’ rafforzando il legame fra istituzioni, gruppi sociali e mondo economico in maniera trasversale per arrivare ad un modello di Governance condiviso: l’esempio di Prato è lampante, con il tavolo di Distretto che ha potuto prendere decisioni nonostante la città fosse col pilota automatico, in quanto commissariata. Perché non mutuare qualcosa del genere anche per Pistoia puntando su alcuni progetti importanti e portarli avanti in maniera concreta? Di sicuro CNA Toscana Centro è qui per fare la propria parte».
«Non è la prima volta che la nostra associazione realizza iniziative del genere per ascoltare il ‘sentiment’ su alcune tematiche che riguardano la città e quindi abbiamo voluto fornire, con orgoglio, questa panoramica di risultati e indicazioni – afferma Massimo Iozzelli, Presidente dell’Area Territoriale Pistoia Città – il nostro territorio ha delle criticità strutturali che, vivendole sulla nostra pelle di imprenditori ogni giorno, ci vengono riproposte ciclicamente ma nel frattempo le soluzioni non sono state individuate. Se a questo ci si aggiungono le problematiche congiunturali, che ci fanno capire quanto sia difficile fare impresa oggi, il tutto rischia di risolversi soltanto in una lotta tra singoli territori. Pertanto, abbiamo messo volentieri a disposizione dei candidati sindaco questo spazio che ci ha fatto capire quella che è la loro visione sulla Pistoia dei prossimi 5-10 anni visto che troppo spesso da queste parti è mancato questo approccio».








