FIRENZE – “Si è tenuta in data odierna l’informativa dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) della Toscana riguardante la definizione dell’organico del personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) per il prossimo anno scolastico.

All’incontro, per la UIL Scuola Rua, hanno preso parte Carlo Romanelli e Cristiano Di Donna, i quali hanno rappresentato con forza come la situazione delle istituzioni scolastiche toscane abbia ormai superato il livello di guardia. I recenti tagli alle dotazioni organiche rappresentano infatti un colpo letale alla qualità dei servizi, alla sicurezza dei plessi e, soprattutto, al diritto all’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali.
La riduzione dei Collaboratori Scolastici (181 posti) sta rendendo sempre più complessa la sorveglianza degli ingressi, dei corridoi e la gestione delle emergenze. È inaccettabile che la sicurezza dei nostri studenti sia messa in secondo piano per logiche di risparmio; particolarmente drammatica è la condizione degli alunni con disabilità, che necessitano di un’assistenza costante e qualificata che oggi, a causa dei tagli, le scuole non sono più in grado di garantire con continuità.
Parallelamente, mentre il Ministero sbandiera l’inserimento di nuove tecnologie e la transizione digitale, la realtà dei fatti vede gli Assistenti Tecnici ridotti al lumicino. Si tratta di un paradosso grottesco: si riempiono le aule di dispositivi tecnologici ma non si potenzia l’organico tecnico, specialmente nel primo grado, dove la UIL Scuola ritiene indispensabile la presenza di almeno una figura tecnica per ogni istituto.
A complicare il quadro interviene la politica degli accorpamenti, che sta creando “giganti scolastici” dalla gestione complessa e farraginosa. A un aumento della complessità amministrativa e logistica, anziché corrispondere un incremento delle risorse, è seguito un taglio lineare del personale. Gli uffici di segreteria, gestiti da Assistenti Amministrativi ormai allo stremo, sono schiacciati da adempimenti burocratici sempre più gravosi, che vanno dal PNRR alla gestione della piattaforma Passweb.
Non si può basare la scuola sulla pelle dei lavoratori: la UIL Scuola Toscana ribadisce la necessità di un piano straordinario di immissioni in ruolo, poiché la precarietà non è solo un danno per i lavoratori, ma un ostacolo insormontabile alla continuità e all’efficienza del servizio scolastico.
Per queste ragioni, chiediamo con forza che l’Ufficio Scolastico Regionale non sia un semplice spettatore o un esecutore di ordini ministeriali, ma che intervenga direttamente presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito per denunciare questa cocente mancanza di posti, esigendo una revisione immediata dei parametri degli organici che devono essere basati sulle reali esigenze dei territori e dei plessi, e non su meri calcoli numerici.
In questa ottica, la delegazione sindacale ha chiesto all’Amministrazione successivi incontri per affrontare nel dettaglio le tematiche più urgenti: la valutazione delle domande per i 24 mesi ATA, informazioni sulle posizioni economiche e le note criticità di Passweb.
A seguito delle nostre sollecitazioni, l’Amministrazione si è impegnata ad assicurare le deroghe di personale necessarie alle scuole, se adeguatamente motivate, con particolare riferimento agli ultimi 5 tagli di personale (4 guardarobieri ed un assistente tecnico).
L’USR ha così recepito quanto da sempre sostenuto dalla UIL Scuola Toscana, consapevole del fatto che in altre regioni, con caratteristiche analoghe alla nostra, lo strumento delle deroghe ha già portato a concessioni maggiori e a un decisamente migliore funzionamento delle istituzioni scolastiche. La guardia resta altissima affinché agli impegni odierni seguano immediati atti concreti.
La situazione della provincia di Pistoia rappresenta in maniera emblematica le contraddizioni di questi tagli indiscriminati. In sede di confronto è infatti emersa la previsione del taglio di un Assistente Tecnico, scelta che avrebbe ulteriormente aggravato le difficoltà operative delle scuole del territorio. Grazie anche all’azione della UIL Scuola Pistoia e del segretario Roberto Ciervo, che hanno sostenuto con determinazione le esigenze delle istituzioni scolastiche provinciali, è stato assunto l’impegno a ripristinare tale posto nell’organico di fatto, riconoscendo la reale necessità delle scuole pistoiesi.
Ancora più grave sarebbe stata l’ipotesi del taglio di un cuoco presso il convitto, intervento che avrebbe determinato la creazione di un soprannumerario e pesanti ricadute sull’organizzazione del servizio e sulla qualità dell’assistenza garantita agli studenti. La tutela di questa figura professionale rappresenta un risultato importante, ottenuto grazie all’azione sindacale e alla forte attenzione posta dalla UIL Scuola Toscana e dalla UIL Scuola Pistoia nella difesa dei lavoratori e della funzionalità delle scuole del territorio.
La vicenda di Pistoia dimostra ancora una volta quanto sia necessario superare la logica dei tagli lineari e adottare invece criteri che tengano conto delle effettive esigenze delle scuole, dei convitti e delle comunità scolastiche locali”.
Uil Scuola Pistoia-Toscana





