giovedì, Maggio 7, 2026

Taipana e Villa di Baggio, la storia di una grande amicizia nel segno della solidarietà

di Paolo Tosi

PISTOIA – Il terremoto del Friuli del 1976 fu uno dei più devastanti della storia italiana: causò 989 vittime e la distruzione di interi paesi, tra cui Taipana, in provincia di Udine.
In quei giorni drammatici scattò immediatamente la solidarietà di tutta Italia, fatta non solo di aiuti urgenti, ma soprattutto di impegno concreto per la ricostruzione. Anche Pistoia e in particolare il paese di Villa di Baggio, dettero vita a una sorta di gemellaggio con Taipana. Molti abitanti di Villa di Baggio si recarono infatti in Friuli per prestare la loro opera come muratori, operai o semplici volontari, lavorando fianco a fianco con la popolazione locale per ricostruire il paese distrutto dal sisma.

Il paese di Taipana oggi

Ospitati in ciò che restava di Taipana, i volontari di Villa di Baggio contribuirono con generosità e sacrificio alla rinascita della comunità, creando un legame profondo tra i due paesi. Un legame fondato sulla solidarietà autentica, sull’aiuto concreto e sulla condivisione delle difficoltà, che ha arricchito entrambe le comunità e che nessuno ha dimenticato.
A distanza di cinquant’anni, molti di coloro che parteciparono a quella straordinaria esperienza non ci sono più, ma il ricordo e l’affetto reciproco tra Taipana e Villa di Baggio sono rimasti vivi. In occasione dell’anniversario del terremoto, gli abitanti di Taipana hanno voluto rinnovare il loro ringraziamento alla comunità toscana.

Taipana distrutta dal terremoto

Ma se Taipana non dimentica Villa di Baggio, anche Villa di Baggio non dimentica Taipana. Quell’opera di solidarietà spontanea non solo aiutò chi aveva perso la casa e ogni certezza, ma arricchì profondamente anche chi donò il proprio tempo, la propria fatica e il proprio cuore per ricostruire.
Oggi, quel legame assume un valore ancora più grande: rappresenta un esempio virtuoso di solidarietà vera, genuina e concreta, un modello da custodire e tramandare alle nuove generazioni.

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