PISTOIA – Con l’approvazione delle tariffe TARI per il 2026, si registra per la prima volta un’inversione di tendenza per la città di Pistoia: sempre più famiglie che fino a oggi avevano visto la bolletta aumentare anno dopo anno, nel 2026 e nel 2027 la vedranno diminuire.

Questo risultato è il frutto della nuova riduzione del 20% introdotta per i nuclei familiari con ISEE compreso tra 10.000 e 15.000 euro, misura che, secondo le stime dell’amministrazione, interesserà potenzialmente oltre duemila famiglie.
«La TARI che oggi approviamo deriva dal servizio fatto da Alia due anni fa: non è quindi decisa dalla nostra giunta ma è la TARI frutto delle scelte del passato – spiega il sindaco Giovanni Capecchi -. In due mesi non si può cambiare questa situazione che siamo comunque impegnati ad affrontare in maniera strutturale, per arrivare il prima possibile ad un servizio migliore in tempi che purtroppo non saranno brevi a fermare l’aumento tariffario. Intanto, nell’immediato, abbiamo trovato le risorse per ridurre la TARI alle famiglie più fragili. Parallelamente nella prima assemblea di Plures di questo mandato abbiamo sottolineato l’insoddisfazione del nostro territorio per la qualità del servizio di raccolta rifiuti».
A fronte di un aumento generalizzato della TARI che colpisce tutti i Comuni della Toscana centrale, l’amministrazione Capecchi ha operato con l’obiettivo di tutelare le fasce sociali più esposte e difendere un principio di equità nella gestione dei rincari. L’intervento vuole proteggere le utenze domestiche, con particolare riferimento alle famiglie numerose che vivono in abitazioni di medie dimensioni (la categoria altrimenti più colpita dagli aumenti), senza impattare in modo insostenibile sulle attività economiche del territorio (l’aumento medio per le utenze non domestiche si ferma intorno al 7%, a fronte dell’8% raggiunto con la TARI 2025).
Quadro delle riduzioni e agevolazioni confermate
- Fascia ISEE 10.000 € – 15.000 €: sconto del 20% sulla bolletta per il 2026 e 2027.
- Abitazioni con unico occupante: riduzione del 12%.
- Bar e ristorazione: riduzione del 50,5% per le attività che attestano il corretto conferimento differenziato.
- Zone collinari e montane: riduzione del 20% per le utenze domestiche e del 40% per le utenze non domestiche.
Qualità del servizio e confronto con ATO e Plures
Accanto alla manovra tariffaria, l’amministrazione si pone l’obiettivo strategico di estendere le agevolazioni e migliorare la qualità del servizio erogato ai cittadini.
Da una parte è stato stabilito lo stop agli aumenti anche nei prossimi anni per i redditi ISEE fino a 15.000 euro, con la prospettiva di alzare ulteriormente questo tetto per raggiungere un numero ancora maggiore di famiglie.
Dall’altra, l’amministrazione Capecchi evidenzia come non sia accettabile che, a fronte dei costi sostenuti, il servizio di raccolta provochi molti disagi vissuti ogni giorno dalla popolazione. Le criticità attuali – dai disservizi legati al porta a porta in collina e montagna fino agli abbandoni di rifiuti attorno ai cassonetti nelle aree limitrofe al centro – sono il risultato delle scelte sbagliate e contraddittorie fatte negli scorsi anni.
Per questo è in corso una revisione complessiva delle criticità ed è stato avviato un confronto con ATO e Plures che porterà, in autunno, a proporre soluzioni concrete da presentare e discutere pubblicamente con la cittadinanza. Gli obiettivi rimangono chiari: un elevato livello di raccolta differenziata e di qualità, la vicinanza del servizio ai cittadini e una città più pulita.
Trasparenza e responsabilità
Nell’Assemblea dei Sindaci il voto dell’amministrazione Capecchi a favore del piano di ATO è stato espresso in virtù di un lavoro tecnico svolto correttamente, che ha permesso di contenere gli aumenti attraverso una verifica puntuale di tutti i costi che Alia/Plures ha chiesto di inserire nelle bollette TARI.
«Pistoia oggi ha un debito da 10 milioni che non copre e che dovrà essere rimandato negli anni successivi – spiega l’assessore Mattia Nesti -. Questa condizione incide pesantemente sulle tariffe che sono il risultato dei servizi del 2024. Con aggiunte per l’estensione del porta a porta delle zone collinare e montane. Dobbiamo riflettere sulle scelte fatte e quelle che faremo. È anche evidente che per quello che paghiamo non usufruiamo di un servizio adeguato. Con questo facciamo i conti con anche i limiti del soggetto gestore. Che vogliamo affrontare da subito, insieme agli altri Comuni soci. Non condividiamo la postura dell’amministrazione degli scorsi anni, che aveva scelto la strada del contenzioso giudiziario con ATO, ad oggi respinto dal TAR. In ATO si vota valutando il lavoro tecnico fatto – precisa Nesti -, sulla revisione dei costi che possono o meno stare all’interno della TARI, che è servito a limitare l’aumento».







