mercoledì, Settembre 9, 2026

Tari, PD Pistoia: “Amministrazione irrilevante nelle decisioni”

PISTOIA – Il dibattito in consiglio comunale intorno all’approvazione delle tariffe Tari ha evidenziato alcune peculiarità. Pistoia ha conseguito negli ultimi anni il duplice primato di aver visto da un lato esplodere le tariffe per l’utenza e, dall’altro, registrare l’ultimo posto in termini di raccolta differenziata in Toscana, addirittura dietro le città del sud (Arezzo, Siena e Grosseto) che partivano da dati ben peggiori. La Regione è una e una soltanto: ogni scelta coinvolge in egual modo ognuno dei 273 comuni che la compongono. Solo a Pistoia, però, si registrano aumenti abnormi, oltre il 20 per cento in cinque anni per le utenze domestiche, a fronte di un servizio scadente e risultati mediocri.

Ci chiediamo come mai nella vicina Prato, dove la raccolta differenziata raggiunge il 74 per cento, una famiglia di quattro persone in un appartamento di 80 mq paga mediamente circa 70 euro in meno di un analogo nucleo pistoiese. Senza contare che, sempre Prato, spende quattro volte in più di Pistoia per il lavaggio strade, garantendo maggiore pulizia e decoro. Non vi è dubbio che gli impianti di smaltimento sono necessari come non è più rinviabile la riconversione delle discariche, ma poiché smaltire costa molto più che recuperare, ci aspettiamo che l’amministrazione faccia il massimo per migliorare le performance della differenziata.

Ad oggi l’unica certezza è che il sistema ibrido attuato in questi anni ha portato tariffe più alte rispetto agli altri comuni, disparità di trattamento fra centro e periferie e soprattutto un dato molto basso di raccolta differenziata. Il sindaco scarica sulla Regione ogni responsabilità in merito ai costi e all’impiantistica, ma dimentica di raccontare alla cittadinanza come mai ha cambiato idea rispetto all’unico impianto presente in città, quello del Dano.

Davvero sconcertante la motivazione resa durante i lavori dell’aula: in sostanza si è detto costretto ad aderire alla proposta di Alia di realizzare una piattaforma per la carta, preoccupato di trovarsi a dover subire in alternativa una tecnologia ben più impattante. Ricordiamo al sindaco che il Dano è un’area di proprietà comunale, la cui concessione ad Alia scade il prossimo anno e che gli strumenti urbanistici prevedono attualmente una nuova destinazione a verde pubblico per quel sito. Ancora una volta dobbiamo dunque registrare l’irrilevanza di questa amministrazione nelle sedi decisionali, la sua incapacità di elaborare progetti e il modo superficiale di affrontare questioni complesse, strategiche per il territorio. Intanto i cittadini onesti continuano a pagare. Per quelli che non pagano arriva lo stralcio delle cartelle.

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