PISTOIA – Prima una raffica di fulmini che hanno squarciato la notte, poi attorno alle 21 si sono scatenati temporali che in alcune zone hanno assunto la caratteristica che ormai conosciamo della ‘bomba d’acqua’. Il fiume Ema nella zona di Grassina è passato in poco tempo dalla secca che lo caratterizza da settimane a una piena da allerta. Per poi svuotarsi di nuovo.

Fra le province di Pistoia, Prato e Firenze (con quest’ultima come punto centrale) i forti temporali si sono scatenati per un paio d’ore, trasformando alcune strade in torrenti e i sottopassi in trappole.
Durante l’evento atmosferico -scrivono in una nota i vigili del fuoco di Firenze – sono giunte alla sala operativa richieste di aiuto per alcune persone bloccate in auto. Situazioni per fortuna quasi subito risolte in autonomia con il defluire dell’acqua.
Rimangono però molte le richieste di intervento, per questo sono state inviate squadre in supporto dai Comandi di Prato, Livorno e Siena.
Aperto il COC (Centro Operativo Comunale) nel comune di Bagno a Ripoli, dove sono in corso le valutazioni del livello del fiume Ema anche tramite il monitoraggio idrometrico con il Centro Funzionale Regionale.
Quella di Bagno a Ripoli sembra essere la situazione più grave e molte zone sono state allagate. Ma anche Grassina, Antella, Ponte a Ema… una parte delle colline fiorentine, ma anche la stessa città metropolitana.
“Sto seguendo con la sala operativa regionale dela protezione civile la situazione del violento nubifragio che sta colpendo la Toscana – scrive su Telegram il presidente della Regione, Eugenio Giani – provocando allagamenti a Firenze, in corso operazioni di ripristino e messa in sicurezza. Grazie a tutti gli operatori e volontari impegnati anche questa sera”.
Il maltempo ha interessato anche alcune zone di Prato e Pistoia.





