martedì, Giugno 16, 2026

Tentato omicidio a Ponte Buggianese, la Polizia arresta i due autori

MONTECATINI – Il Commissariato di Pescia e di Montecatini Terme, portando a termine un’indagine lampo, ha arrestato due persone ritenute responsabili del reato di tentato omicidio.
L’operazione è partita da una segnalazione del 118 il cui personale avvisava la sala operativa del Commissariato di Pescia che stavano prestando soccorso – in una zona periferica del Comune di Ponte Buggianese – a due persone di origine marocchina vittime di aggressione, l’operatore riferiva che i due avevano varie ferite anche da arma da taglio.

La squadra di Polizia giudiziaria del Commissariato di Pescia

I due feriti venivano trasportati all’Ospedale di Pescia per ricevere cure mediche a causa di lesioni da colpi contundenti in varie parti del corpo – anche craniche – e uno di loro ferite da arma da taglio all’addome e al petto.
Dalle prime ricostruzioni svolte acquisendo informazioni dal vicinato, gli agenti hanno appreso che le due vittime si erano riversate per strada chiedendo soccorso ai residenti in zona, uno dei due accasciato a terra con evidenti tracce di sanguinamento all’addome.
Avviata immediatamente l’attività investigativa che ha visto il lavoro sinergico degli operatori dei due Commissariati, è emerso che l’aggressione sarebbe avvenuta in una casa lì vicino, dove non abitavano né le vittime né gli aggressori. Partendo dagli spunti di qualche persona e grazie ad approfondimenti tecnici, si è aperta la pista investigativa che ha permesso – nel giro di qualche ora – di trarre in arresto i due presunti responsabili.

Si tratta di due cittadini italiani (classe 89 e 85), con diversi precedenti di polizia, entrambi originari e dimoranti nel territorio della Valdinievole.
Tratti in arresto con l’accusa di tentato omicidio e rapina – visto che le vittime hanno riferito che nel contesto dell’aggressione avrebbero subito anche la sottrazione di una collana indossata e di alcuni soldi contanti -, l’Autorità giudiziaria, nel corso dell’udienza di convalida ha disposto la misura cautelare in carcere.
L’abitante dell’immobile dove è avvenuto il fatto, per aver avuto comportamenti finalizzati a eludere le investigazioni, è stato denunciato per il reato di favoreggiamento.

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