martedì, Giugno 16, 2026

Narrazioni sulla storia: tornano il Farestoria Festival e il Pistoia Docufilm Festival

PISTOIA – Dopo il successo degli scorsi anni, tornano il Farestoria Festival e il Pistoia Docufilm Festival, entrambi promossi dall’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea in provincia di Pistoia (ISRPT). Le due rassegne si integrano in un unico percorso dedicato alla Public History che animerà la città tra giugno e luglio 2026.

Il tema scelto è Narrazioni: una riflessione sulle modalità in cui il passato viene interpretato e raccontato nel mondo contemporaneo. Attraverso linguaggi diversi – dal documentario al fumetto, dalla letteratura al teatro musicale fino al gioco – vengono proposte occasioni di confronto tra ricerca storica, divulgazione e produzione culturale.

Una passata edizione del Pistoia Docufilm Festival

Il Farestoria Festival, alla seconda edizione, riunisce studiosi e studiose, autori e autrici, insegnanti e operatori culturali in un formato aperto e partecipativo che mette al centro il dialogo con il pubblico e la costruzione condivisa della conoscenza storica, con la volontà di ridurre la distanza tra chi produce contenuti culturali e chi ne usufruisce, in un’ottica democratizzante e di valorizzazione di quella parte maggioritaria del mondo della cultura che resta fuori dalla visibilità mediatica del mainstream.

Il programma prenderà avvio con due appuntamenti di avvicinamento, il 24 giugno e il 2 luglio, presso la libreria Lo Spazio, dedicati al confronto sulla percezione degli eventi storici e alla loro memoria pubblica.

Il cuore della rassegna si svolgerà poi presso il Polo culturale Puccini-Gatteschi dal 6 luglio al 9 luglio.

Ad aprire il festival saranno i saluti del sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi, di un rappresentante della Fondazione Caript, del presidente della Unicoop Sezione soci Pistoia Marco Leporatti e della presidente dell’Associazione Italiana di Public History Enrica Salvatori, seguiti dalla riflessione collettiva Cosa resta. Festival, archivi e storia audiovisiva, che si propone come ponte tra le anime delle due rassegne.

Il Farestoria festival si svilupperà poi con tavole rotonde e incontri dedicati ai rapporti tra storia e fumetto, alle sfide dell’insegnamento della storia, alle culture della protesta e della partecipazione politica attraverso molteplici approcci, dalla cultura materiale ai reading musicali, dagli incontri letterari alle attività ludiche, con ospiti provenienti anche dall’estero impegnati nella ricerca, nel lavoro culturale e nella divulgazione, tra cui Wu Ming 4, protagonista l’8 luglio di un incontro sugli usi politici dell’opera di Tolkien.

A chiudere il festival sarà Il Novecento in gioco, una serata dedicata ai giochi da tavolo di storia contemporanea, organizzata in collaborazione con l’associazione Micco Ludens.

Il Pistoia Docufilm Festival, giunto alla sesta edizione, si svilupperà come di consueto lungo tre serate dedicate al cinema documentario storico. Tra i titoli in programma I diari di mio padre di Ado Hasanović, dedicato alla memoria di Srebrenica (6 luglio), La dea di Pietra di Michelangelo Ricci, sulla strage di Vinca (13 luglio) e Paura Non Abbiamo, sulle lotte delle donne lavoratrici nell’Italia del dopoguerra (20 luglio). Ogni proiezione sarà accompagnata da incontri con registi e storici.

I due festival fanno parte della programmazione di Pistoia Capitale italiana del libro 2026 e sono realizzati con il sostegno della Fondazione Caript, attraverso il bando Cantiere Cultura 2026, e i contributi del Ministero della Cultura – Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali, dell’Associazione italiana di Public History e di Unicoop Sezione soci Pistoia.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Il programma completo è disponibile sui canali dell’ISRPT.

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