mercoledì, Settembre 9, 2026

Terme, lavoratori in sciopero. Da Lega e FdI appello alla Regione

MONTECATINI – Si avvicina la data dell’udienza per l’istanza di fallimento presentata dal team di società creditrici, capeggiate da Bnl, verso Terme Spa. Per l’11 ottobre è infatti fissata la seduta al Tribunale fallimentare di Pistoia.

In attesa di sapere come andrà a finire la faccenda (ma l’esito nel Palazzo di Giustizia sembra scontato) oggi molti lavoratori delle terme si sono mobilitati scendendo in piazza a Firenze davanti alla sede della Regione (socio di maggioranza della Spa) per chiedere maggiori certezze sul loro futuro. Gli stabilimenti a Montecatini sono rimasti chiusi e il centro della vicenda si è spostato a Firenze.

Le Terme del Tettuccio

Proprio in questi giorni l’assessore regionale Ciuoffo ha dichiarato che la Regione sarebbe disposta ad investire circa 10 milioni per l’acquisto del Tettuccio. “Un atto doveroso -commenta la consigliera della Lega Luciana Bartolini – per salvaguardare tutti i dipendenti (a cui va tutta la nostra solidarietà) che ci si attivi, come da noi più volte richiesto anche con atti specifici già nel 2018, per preservare quello che, da sempre, qualifica la città”. La consigliera chiede nello specifico alla Regione di attivarsi per offrire risposte più chiare sul termalismo e sul rilancio dell’attività a Montecatini. Risposte che per Bartolini vanno ben oltre l’acquisto del solo Tettuccio.

Sull’affermazione dell’assessore Ciuoffo intervengono anche da FdI il consigliere regionale Alessandro Capecchi e il senatore Patrizio La Pietra che chiedono il rilancio complessivo delle Terme. ”L’acquisto del Tettuccio era ed è possibile – aggiugnono – ma si è perso troppo tempo arrivando fino all’istanza di liquidazione prima di presentare un’offerta d’acquisto. Dopo i soldi promessi da Enrico Rossi c’è stato il temporeggiare di Eugenio Giani”. (r.b.)

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