di Marcello Paris
PISTOIA – Una parola che racchiude un appello o una domanda. Dipende dalla sua lettura: in forma di domanda la richiesta può essere “chi ama la vita?” oppure un’affermazione per dire “chiama la vita”. Con questo gioco di parole un gruppo di volontari sanitari e gente comune ha rispolverato un vecchio impegno che aveva le sue radici in Cuoriamoci termine inteso come prendiamoci cura del nostro cuore.

Ora il progetto, presentato nella Galleria Vittorio Emanuele a Pistoia, rivive con l’intento di promuovere la formazione sulle tecniche di rianimazione cardipolmonare e sull’uso de l defibrillatore e allo stesso tempo diffondere la cultura della prevenzione e della cardioprotezione pratiche che nel tempo stanno dimostrando la loro valenza contro la morte cardiaca improvvisa.
Il progetto è promosso da Luigi Innocenti in collaborazione con l’Associazione culturale Amici del Ceppo e della Biblioteca medica Mario Romagnoli presieduta da Isa Gaggioli con il patrocinio delle Società della Salute di Pistoia e della Valdinievole e l’Azienda Usl Toscana centro.
Ad illustrare il progetto, insieme al promotore Luigi Innocenti c’erano i volontari sanitari dell’Associazione Anna Maria Celesti, Camilla Golzio, Daniele Mannelli, Piero Paolini, Roberto Biagini, Rosy Rafanelli ed i volontari laici Alessandra Casseri, Miriam Valentino e Stefano Guglielmi, tutti insieme hanno dato testimonianza delle loro esperienze sia nell’impegno passato che nella rielaborazione del rinnovato progetto.
Durante l’illustrazione dell’iniziativa, alla presenza del Capo Gabinetto della prefettura Giulio Morandini, sono stati mostrati i numerosi punti, in città e nelle periferie anche montane, dove sono stati installati i Dae.
Nella maggior parte dei casi l’installazione è avvenuta ad opera di privati che ne curano anche la manutenzione senza gravare economicamente sulle istituzioni che indirettamente traggono i vantaggi di un presidio medico a favore della popolazione.
I corsi all’uso dello strumento vengono periodicamente organizzati dalle pubbliche assistenze: Misericordia, Croce Verde, Croce Rossa.
Per avere informazioni e partecipare come volontari si può scrivere a: progettochiamalavita@gmail.com op. Isa.giglio@tiscalinet.it







