FIRENZE – “Quanto emerge dalle notizie giornalistiche di questi giorni sugli aumenti di tariffazione nel trasporto pubblico imbocca la giusta direzione ma non è certamente risolutivo. Il trasporto pubblico è sempre più una componente della coesione sociale di un territorio e quindi deve essere sempre più la scelta più conveniente e semplice per gli spostamenti. Coerentemente con questa consapevolezza, è il momento di rilanciare l’estensione dell’abbonamento Unico Metropolitano per l’intera area metropolitana, un sistema tariffario realmente integrato, basato su un abbonamento unico e una bigliettazione unica validi per ferro, gomma e tramvia.

L’intermodalità è l’impostazione più giusta per rendere sistemico il pieno valore del trasporto pubblico e, in attesa che prenda vita il servizio di treno metropolitano sui binari di superficie resi liberi dal sottoattraversamento e del completamento delle linee tramviarie, la scelta di estendere l’Unico Metropolitano rappresenta un passaggio cruciale per la coesione territoriale e per il futuro della mobilità nell’area metropolitana.
Tuttavia, qualsiasi ragionamento sul futuro del Tpl non può limitarsi al tema delle tariffe. Ricordiamo infatti che il settore soffre di una drammatica carenza di autisti, determinata da salari d’ingresso troppo bassi e da turni di lavoro sempre più gravosi e logoranti. A questo si aggiunge la gravissima emergenza della sicurezza, con un’escalation ormai intollerabile di aggressioni ai danni del personale viaggiante. Se non si interviene per migliorare le condizioni di lavoro e rendere nuovamente attrattiva la professione, i bus continueranno a rimanere nei depositi e il servizio rischierà di essere sempre più insufficiente, penalizzando in particolare le aree interne e i territori più periferici.
Per questo riteniamo necessario riaprire una discussione organica sull’intero sistema del trasporto pubblico locale: dal costo dei biglietti alle infrastrutture, dall’integrazione modale alle condizioni di lavoro, fino alla qualità e all’estensione del servizio. In questo senso auspichiamo la convocazione degli annunciati Stati Generali della Mobilità del territorio, come momento di confronto tra istituzioni, aziende, organizzazioni sindacali e tutte le parti interessate, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise e rilanciare una visione strategica per il futuro della mobilità metropolitana e regionale”.
Cgil Firenze e Filt Cgil Fi-Po-Pt





