PISTOIA – Nella seduta di quest’oggi della Terza Commissione Sanità, si è svolto un confronto richiesto dalla consigliera del Partito Democratico, Federica Fratoni, con l’assessore alla sanità Simone Bezzini ed il Direttore Generale della Giunta Federico Gelli per le problematiche relative al trasporto sanitario, a seguito della recente delibera che ha introdotto il modello di dematerializzazione delle prescrizioni mediche anche
per questa tipologia di prestazione.
In questa prima fase di applicazione, è emerso come nella discussione, alcune realtà territoriali tra le quali entità che operano in provincia di Pistoia, hanno segnalato alcune criticità per il trasporto dei malati, in particolare oncologici, legate alla verifica del nuovo processo e alla appropriatezza della prescrizione. E’ stato aperto un tavolo di confronto con i direttori delle zone distretto, le Aziende Sanitarie ed il mondo del volontariato per dare una soluzione ed arrivare entro la fine dell’anno all’approvazione di un nuovo atto
che risolva le problematiche poste.

Fermo restando che il trasporto con mezzo attrezzato e assistenza sanitaria, prescritto dal medico, non subirà modifiche, le esigenze emerse di carattere più spiccatamente sociale verranno assolte gratuitamente dal sistema pubblico per quei malati che ne avranno diritto sulla base del criterio reddituale ISEE ed attraverso alcuni indicatori del paziente (distanza, condizioni familiari ecc.).
”Credo che il passaggio alla prescrizione dematerializzata sia un grande passo avanti sulla strada dell’innovazione, del controllo della spesa sanitaria e quindi dell’appropriatezza delle prestazioni, principio quantomai fondamentale in un momento di ridimensionamento delle risorse nazionali – ha commentato la consigliera regionale el Pd, Federica Fratoni – Peraltro l’iter di approvazione ha registrato la condivisione proprio con il mondo volontariato che, giustamente, chiede trasparenza e valorizzazione del proprio apporto. È fisiologico che di fronte a un cambiamento profondo emergano prassi consolidate sulle quali è doveroso intervenire, evitando di scaricare costi e mancanze sulle organizzazioni del volontariato e sulle famiglie. Da un lato, quindi, verrà strutturato un servizio di carattere sociale per quei casi di effettivo bisogno. Dall’altro verranno trovate le opportune soluzioni per risolvere positivamente le situazioni emerse in questa fase di sperimentazione. Ringrazio l’assessore Bezzini e il direttore Gelli per aver prontamente affrontato il tema”.





