domenica, Agosto 2, 2026

Treppio ha accolto il nuovo vescovo Augusto Mascagna

di Caterina Benini

TREPPIO – Una chiesa addobbata a festa con fiori bianchi e gialli, il coro al gran completo e una lunga stola rossa distesa dall’ingresso fino all’altare per accompagnare simbolicamente il suo cammino.

La visita di monsignor Mascagna a Treppio

Così, nel pomeriggio di sabato 1 agosto, la comunità di Treppio ha accolto il nuovo vescovo delle Diocesi di Pistoia e Pescia, monsignor Augusto Mascagna, alla sua prima visita nella parrocchia di San Michele Arcangelo, a poche settimane dal suo ingresso in diocesi.

La messa è stata presieduta da monsignor Mascagna, affiancato dal diacono Sauro Gori e dal parroco don Giovanni. Numerosi i fedeli presenti, desiderosi di conoscere il nuovo pastore della Chiesa pistoiese e di condividere con lui un momento di preghiera.

Il Vescovo celebra la messa

Ad arricchire la liturgia è stato il coro parrocchiale, composto da voci maschili e femminili accompagnate dal piano, che ha contribuito a rendere ancora più solenne la celebrazione.

Nel corso dell’omelia il Vescovo ha preso spunto dalle letture del giorno soffermandosi sul significato del mettersi in cammino, rispondendo alla chiamata racchiusa nell’imperativo “venite”. Un invito che, ha spiegato, passa prima di tutto attraverso la capacità di ascoltare.

“L’ascolto non è la stessa cosa del sentire – ha detto il vescovo -, l’ascolto è qualcosa di profondo. Senza ascolto non c’è vita. L’ascolto si apre a un’alleanza, all’alleanza eterna”.

Parole che hanno accompagnato una riflessione sulla condivisione, descritta come un gesto di autentica generosità capace di contribuire alla salvezza degli altri.

Il Vescovo ha poi richiamato il significato dell’1 e 2 agosto, giorni del Perdono di Assisi, ricordando il desiderio di San Francesco di offrire a tutti la possibilità del perdono affinché ciascuno possa trovare la via della salvezza.

Particolarmente toccante è stato il racconto di un’esperienza vissuta poche ore prima a Pistoia, quando ha incontrato i volontari dell’associazione “Raggi di Sole”, impegnata quotidianamente nella distribuzione di pasti nei pressi della stazione ferroviaria.

Parlando dell’associazione ha sottolineato come, in realtà, non distribuisca semplicemente cibo, ma condivida amore, collegando quell’esperienza al tema centrale della sua riflessione sulla condivisione.

La visita a Treppio rientra nel percorso che il nuovo Vescovo sta compiendo in queste prime settimane di ministero nelle Diocesi di Pistoia e Pescia, visitando le parrocchie del territorio, comprese quelle più lontane dal capoluogo, manifestando la volontà di conoscere da vicino le realtà delle aree montane e più periferiche, segnale concreto di vicinanza e di attenzione verso ogni comunità, anche le più piccole.

Un momento di ristoro

A conclusione della celebrazione, la comunità di Treppio ha voluto riservare al nuovo Vescovo un’accoglienza ancora più calorosa organizzando un rinfresco in piazza della chiesa, cuore pulsante del paese organizzato dalle Suore Mantellate che sono nate proprio a Treppio nel 1861 e qui hanno la loro casa madre.

“Le suore fanno un gran lavoro, sono una presenza preziosa, collante della comunità”, ha ricordato Mascagna.

Tra un saluto e una stretta di mano, il Vescovo ha avuto modo di conoscere personalmente molti paesani, ascoltare le loro storie e scambiare qualche parola con le famiglie e i fedeli della comunità. Un momento significativo, che ha confermato lo stile di vicinanza che monsignor Mascagna sta imprimendo a queste prime settimane del suo ministero episcopale.

Il Vescovo ha sottolineato come l’accoglienza rappresenti uno degli elementi più autentici dell’identità di Treppio e dei piccoli borghi dell’Appennino.

«Nel Dna di questi luoghi c’è proprio l’accoglienza. Ci sono famiglie che arrivano da altri Paesi, prendono qui la residenza e scelgono di vivere in montagna perché trovano una comunità che abbraccia e accoglie. Questa è la cosa bella di questi posti.»

Riflettendo sul futuro delle aree montane, monsignor Mascagna ha evidenziato come lo spopolamento sia una sfida che interessa gran parte dell’Appennino italiano, ma ha invitato a non perdere di vista il valore di questi territori.

«In città siamo noi a comandare, qui invece è la montagna che comanda e ci insegna a metterci in ascolto della natura e dei suoi ritmi. Dobbiamo dare valore alla bellezza di questi luoghi, perché possano continuare a custodire persone autentiche e quella cultura che dà il sapore della montagna”.

Oggi monsignor Mascagna sarà in visita al mattino, alla comunità di Pavana e nel pomeriggio a San Pellegrino, confermando la volontà del Vescovo di voler portare la sua presenza anche nei borghi più piccoli, dove la fede, l’accoglienza e il senso di comunità continuano a rappresentare un patrimonio prezioso.

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