mercoledì, Settembre 9, 2026

Un premio al femminile dell’Accademia della Chionchina

PISTOIA – Un riconoscimento che si rinnova ogni anno in occasione della Festa della Donna. Quest’anno il consiglio del sodalizio ha ritenuto di premiare Daniela Morandi di Aisla e l’imprenditrice Cristina Dolfi.

La premiazione

La professoressa Morandi, già insegnante di lingue in varie scuole superiori, è stata la fondatrice e referente provinciale dell’Associazione di volontariato per l’assistenza ai malati di Sla (Sclerosi laterale amiotrofica) e tutt’ora ne è l’anima. Inoltre è coordinatrice del Comitato di partecipazione della SdS di Pistoia e vice coordinatore della SdS della Valdinievole. Da qualche anno Aisla offre anche assistenza psicologica ai malati ed ai loro familiari. Ed è con queste motivazioni che le è stata conferita la targa d’onore dell’Accademia.

Cristina Dolfi è un’imprenditrice nel settore delle autodemolizioni, impresa eriditata dal padre. La sua attività imprenditoriale è svolta, come tiene a sottolineare, nel massimo rispetto delle norme sull’ambiente di lavoro ma non è questo che ha motivato il riconoscimento. Infatti la taiga onorifica è stata assegnata per la sua disponibilità nei confronti delle associazioni caritatevoli che aiuta economicamente. Inoltre è munifica, potremmo dire mecenate, nei confronti di artisti verso i quali organizza mostre ed offre altri incoraggiamenti. Diverse le mostre di artisti disabili allestite in città che in lei hanno trovato un concreto aiuto.

Alla serata di premiazione ha partecipato la facente funzione di sindaco Anna Maria Celesti ha speso alcune parole di apprezzamento nei confronti delle premiate, che tra l’altro conosce personalmente, ma soprattutto si è intrattenuta per parlare della Donna e della celebrazione della ricorrenza.

Parlando di donne, ha detto, è molto importante riflettere su quanto succeede intorno a loro, quanto sia ampio ancora il solco che le divide da una reale parità di diritti e riconoscimenti del loro ruolo nella società. Ma soprattutto, ha insistito Celesti, le troppe aggressioni di cui sono vittime sino alla privazione della vita. Riflesssioni ed esortazioni che hanno trovato ampio consenso nei convenuti alla conviviale.

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