ROBURENT (Cuneo) – Carlo Turco e Bruno Vallepiano, rispettivamente presidente e tesoriere dell’associazione culturale Savin, stanno lavorando a un documentario di grande valore sociale: “Un’altra strada è possibile, percorsi oltre il carcere”. Per finanziare i costi vivi della produzione (riprese, montaggio, postproduzione) è stato fatto ricorso a un crowdfunding attraverso la piattaforma “Produzioni dal basso”.
Questo film esisterà solo se qualcuno decide che vale la pena raccontarlo. Chi crede che esista un altro modo di intendere la pena, può dare una mano a a portarlo sullo schermo facendo una donazione:https://sostieni.link/41396.

Il film
Il sistema penitenziario italiano sta attraversando una crisi profonda, segnata dal sovraffollamento, dall’inadeguatezza degli spazi, dal deterioramento delle condizioni igieniche e sanitarie e da una sofferenza diffusa che coinvolge persone detenute e operatori penitenziari. Le persone detenute possono essere private della libertà, ma non della dignità.
È da questo principio, sancito dall’articolo 27 della Costituzione italiana, che prende le mosse Un’altra strada. Percorsi oltre il carcere, il nuovo film documentario che prosegue il percorso di ricerca avviato con Recidiva zero. Riflessioni sull’articolo 27 della Costituzione italiana. Attraverso testimonianze e storie, il film darà voce a cooperative sociali, fondazioni, associazioni, imprese e operatori che, dentro e fuori dagli istituti penitenziari, lavorano per costruire percorsi di recupero, formazione, autonomia e reinserimento sociale.
Un’attenzione particolare sarà dedicata all’housing sociale. Uscire dal carcere, infatti, non significa necessariamente avere una casa, una rete di relazioni o le condizioni materiali per ricominciare. Le esperienze di accoglienza abitativa offrono un luogo sicuro da cui ripartire, ricostruire legami, recuperare autonomia e riconquistare fiducia nel futuro. Il film mostrerà come il lavoro, la formazione e l’accesso a un’abitazione adeguata siano strumenti complementari di un unico percorso di emancipazione.
Un’altra strada vuole dimostrare che un diverso modo di intendere la pena è possibile e che la detenzione, da sola, non è risolutiva: può essere una parte del percorso, ma non coincidere con l’intero percorso di cambiamento. Investire nella dignità, nel lavoro e nel diritto a una casa significa costruire concrete opportunità di riscatto e contribuire a una società più giusta, inclusiva e sicura.
Gli autori
Carlo Turco e Bruno Vallepiano sono una coppia di autori che da oltre trent’anni lavora insieme dedicandosi in particolare al cinema ed alla scrittura. Il primo è filosofo per formazione, docente per vocazione, regista e autore per mestiere e passione; il secondo, scrittore, giornalista e sceneggiatore, per oltre trent’anni si è occupato professionalmente di attività turistiche legate al mondo della neve, alternando quest’attività alla scrittura di saggi storici, guide turistiche, romanzi “gialli” e sceneggiature e trovando il tempo di fare per dodici anni anche il sindaco della cittadina ove risiede. Insieme, tra l’altro, Turco & Vallepiano, negli anni hanno fondato e diretto (e dirigono) riviste culturali, rubriche radiofoniche, realizzato guide turistiche e raccolte di racconti, ideato e condotto Festival letterari e cinematografici come “La Quercia del Myr” e “GiallOrmea”, scritto e diretto documentari sociali come “Senza nulla chiedere – Una storia di Resistenza senza armi” e “Recidiva zero. Riflessioni sull’articolo 27 della Costituzione Italiana”, “L’Alta via del sale” e “La montagna che resiste”.
Modalità di adesione
Con una donazione di 25€ si riceve il film in digitale da scaricare e il nome del donatore nei titoli di coda.
Con una donazione di 40€, si riceve il film su chiavetta USB spedita a casa, con la cartolina del film, più la versione digitale e il proprio nome nei titoli di coda.
Esiste anche la possibilità di fare una donazione libera con l’importo preferito.
La consegna è prevista nel giugno 2027.





