mercoledì, Settembre 16, 2026

Unifi, scomparso Alberto Marradi: il cordoglio dell’assessora Manetti

FIRENZE – È morto Alberto Marradi, professore emerito di Sociologia generale dell’Università di Firenze, docente di Metodologia delle scienze sociali e studioso di fama internazionale. La sua attività accademica lo ha portato a insegnare anche in importanti università del Sud America, contribuendo alla formazione di generazioni di studiosi.

Nato a Pistoia nel 1941, Marradi è stato professore ordinario di Metodologia delle Scienze Sociali presso le Università di Bologna (1981-86) e Firenze (1986-2011).  

Nel 2013 è stato nominato professore emerito dal Rettore dell’Università di Firenze.
Dal 2001 ha diretto il Master in Metodologia di uno degli atenei di Buenos Aires.
Dal 2008 ha insegnato nel dottorato internazionale di scienze sociali della Universidad de Buenos Aires.
Ha diretto dal 1987 la collana “Metodologia delle Scienze Umane” della Sezione di Metodologia dell’Associazione Italiana di Sociologia. È stato presidente del Committee on Conceptual and Terminological Analysis e vicepresidente del Research Committee on Methodology dell’International Sociological Association.

E’ autore di “Concetti e metodo per la ricerca sociale” (3° ed. 1987), “L’analisi monovariata” (2° ed. 1995), “Linee guida per l’analisi bivariata dei dati nelle scienze sociali” (1997), “Raccontar storie. Un nuovo metodo per indagare i valori” (2005), “Metodologia delle scienze sociali (2007)”. E’ co-autore (con Carlo Tullio-Altan) di “Valori, classi sociali, scelte politiche. Indagine sulla gioventù degli anni settanta” (1976);  (con Maria Fobert Veutro)  “Sappiamo dire cos’è una sedia?” (2002); (con Giovanni Di Franco) di “Analisi dei fattori e analisi in componenti principali (2004) e di Factor Analysis and Principal Component Analysis” ( 2013).

Ha curato numerose antologie:  “Metascienza” (1985); “Costruire il Dato” (1988); “Las Ciencias Sociales seguirán imitando a las Ciencias Duras? Un Simposio a Distancia” (2015); (con Giancarlo Gasperoni) “Costruire il dato 2” (1992) e “Le scale Likert” (2003); (con Giampaolo Prandstraller) “L’etica dei ceti emergenti” (1996). Tra gli ultimi suoi lavori, “La conoscenza: i problemi” (2022).

“Con Alberto Marradi scompare una figura di grande valore della cultura e della ricerca toscana – dichiara Cristina Manetti, assessora regionale all’Università e alla ricerca –. Un maestro rigoroso e appassionato, conosciuto e stimato a livello internazionale, che ha dedicato la sua vita allo studio, all’insegnamento e alla formazione dei giovani. Alla famiglia, ai colleghi e alla comunità dell’Università di Firenze esprimo il cordoglio e la vicinanza della Regione Toscana”.

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