PISTOIA – Senza mezzi termini e limiti alle ambizioni: Pistoia si sta sempre più innamorando di Jordon Varnado, secondo del suo nome a voler rimanere nei cuori dei tifosi biancorossi. E se le tre gare di Supercoppa hanno già convinto praticamente tutti sulle sue qualità, oggi l’ala forte prodotto della Troy University ha voluto condividere con tutti i suoi obiettivi.

Presentato proprio stamattina, Varnado ha prima di tutto parlato del passato, soprattutto in riferimento all’anno in biancorosso di suo fratello maggiore.
“Ricordo tutto molto bene: ero piccolo quando venni per la prima volta a Pistoia a vedere Jarvis giocare. Ricordo gli striscioni che gli venivano dedicati, ma soprattutto il senso di appartenenza alla città che accomunava tifosi e squadra e come se lo trasmettevano a vicenda”.
“Oggi – ha poi aggiunto – ritorno qui da giocatore, in un gruppo già formato. Molti miei compagni giocano insieme da diversi anni e questo si vede nella loro amalgama. Il compito di noi nuovi sarà inserirci il prima possibile e spostare gli equilibri. Per quanto mi riguarda, sono un giocatore che in difesa può accoppiarsi con chiunque, dall’1 al 5. In attacco sento molta fiducia: coach Brienza punta molto su situazioni offensive a me congeniali”.
A Varnado è stata poi chiesta un’impressione, essendo al suo assoluto debutto, del campionato italiano e quali possono essere gli obiettivi perseguibili.
“Un campionato molto competitivo dove si gioca un basket estremamente fisico: vedo che gli arbitri, sui contatti, tendono a lasciar proseguire. Sono rimasto molto sorpreso dal livello dei giocatori italiani, sinceramente non me lo aspettavo così alto. Penso che possiamo arrivare fino in fondo e conquistarci la promozione in A1. Obiettivi personali? Essere l’MVP del campionato”.
Infine una riflessione sui progressi suoi e della squadra. Anche in questo caso, le parole di Varnado mettono la carica.
“Abbiamo avuto una pre-season fin qui non semplice, perché non ci siamo mai allenati al completo. Adesso passeremo a due sessioni al giorno e dovremo lavorare intensamente per raggiungere il miglior livello possibile in vista dell’inizio del campionato. Come mi sento attualmente? Credo di essere ancora al 50-60 per cento: vengo da un anno lontano dai campi e ad oggi sento che mi manca ancora un po’ di forza nelle gambe per saltare”.
Come si dice in gergo, il meglio deve ancora venire.
(f.b.)





