martedì, Giugno 30, 2026

Via della Lana e della Seta, grandi emozioni fra Montepiano e Castiglione

VERNIO – Un’edizione dalle grandi emozioni quella 2026 della festa della Via della lana e della seta. Ospiti eccezionali, come lo scrittore Maurizio Maggiani e Padre Bernardo Gianni, i meravigliosi scenari delle ville, dei giardini, dei fiori e dei percorsi della Montepiano di ieri e di oggi hanno animato l’evento del Cammino che ha visto protagoniste Montepiano e Castiglione dei Pepoli, tappe di crinale della via che da Bologna porta a Prato e viceversa.

“Sulle tracce di viandanti e pellegrini la festa della Via è sempre un’occasione per ritrovarsi nella cornice dei meravigliosi scenari dell’alta valle – sottolinea la sindaca Maria Lucarini – E i protagonisti di quest’anno, non solo Maggiani e Padre Bernardo, ma anche gli autori di suggestive mostre e indagini storiche, di piatti che rinnovano sapori identitari, di passeggiate narrative, hanno saputo ricondurci alle radici dell’essere comunità e di un nuovo, e sempre più urgente, rapporto con la natura”.

Grandi emozioni si diceva, anzitutto l’incontro sabato sera con lo scrittore premio Strega Maurizio Maggiani, innamorato dell’Appennino e della sua gente, che da autentico e ispirato narratore, ha raccontato i luoghi, le storie, i personaggi, i sapori, la saggezza della montagna, la sua e quella di ognuno. E poi quello che ha chiuso la festa domenica sera con Padre Bernardo Gianni nella millenaria Badia di Santa Maria, sotto lo sguardo di quel gigantesco San Cristoforo che da secoli osserva e protegge i viandanti e i pellegrini. In mezzo alla gente che affollava la chiesa Padre Bernardo ha tracciato il cerchio che costruisce una comunità, fatto di ascolto, attenzione agli altri, perdono e amore. Una lezione di vita di fronte a un pubblico attento che ha seguito e applaudito il dialogo dell’abate di San Miniato con il giornalista Gianni Rossi.

Ma in questi due giorni a Montepiano si è parlato di boschi e della loro storia, delle ville e della villeggiatura della Belle Époque, dei sapori di questa terra con gli zuccherini, i dolci con il velo dei banchetti di matrimonio, dei luoghi accarezzati dalla luce, che hanno visto scorrere secoli e acque, e della bellezza della natura, che dobbiamo tornare a proteggere.

Da parte degli organizzatori un grazie, doveroso, a tutti coloro che hanno collaborato:  Appennino Slow, Pro Loco Montepiano, Fondazione CDSE, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Giacomo Forte per Pecci Books OFF, lo sponsor Farmacom, la Misericordia di Montepiano, la Parrocchia di Santa Maria di Montepiano, il gruppo dei volontari della Badia, i Circoli Fiaf Prato, Gabriele Sandretti, Francesco Bernocchi, Francesco e Gabriele Tartoni, l’Associazione Sviluppo Turistico Val Bisenzio, il CAI Prato Sezione “Emilio Bertini”, il Forno di Montepiano e tutti i proprietari delle meravigliose ville del territorio, in particolare Daniele Tartoni e Lorena Storai.

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