lunedì, Settembre 14, 2026

Vibrazioni Calvana, due giorni alla scoperta del territorio

PRATO – Prende il via con un fine settimana alla scoperta della Calvana Tai – Tuscan Art Industry 2026, il progetto di indagine territoriale e cultura visiva contemporanea promosso da SC17 con la direzione artistica di Chiara Bettazzi. L’undicesima edizione, sostenuta da Fondazione Cassa di Risparmio e Publiacqua, si intitola Paesaggi Multispecie. Territorio, ecosistemi e pratiche site-specific ed esplora aree dismesse, fabbriche e luoghi in cui biodiversità e patrimonio industriale coesistono, suggerendo processi di riconnessione con il coinvolgimento di associazioni, comunità e soggetti diversi del posto.

L’inaugurazione è in programma sabato 19 e domenica 20 settembre con Vibrazioni Calvana, due giornate di attività, trekking e appuntamenti tra Poggio Castiglioni, la Bucaccia e Sant’Anna Vecchia con l’invito a osservare ciò che ci circonda attraverso il rapporto tra cielo e terra e dunque attraverso la volta celeste, le rocce, le cavità naturali, le rovine e le tracce della presenza umana. Se il paesaggio è uno spazio di connessioni, allora l’osservazione degli astri, la storia degli insediamenti, la geologia e le trasformazioni dell’ambiente contribuiscono a comporne una lettura comune. Il programma di Vibrazioni Calvana è a cura di SC17 e Lorenzo Vacirca con il contributo del Comune di Prato, in collaborazione con Associazione Polaris e Laboratori Archeologici San Gallo.
La partecipazione è gratuita su prenotazione (max 50 posti), possibile a questo link. Per info: info@sc17.it

Vibrazioni Calvana: il programma
Sabato 19 settembre
una passeggiata esplorativa, alla quale è possibile partecipare con ritrovo alle 17 a Travalle (cena al sacco, maggiori info qui) converge in serata verso Poggio Castiglioni, dove sono previste due attività.
Alle 21:00
i partecipanti, con l’uso di telescopi e l’osservazione diretta, osserveranno il cielo dall’alto della città guidati dall’Associazione Astrofili Prato Polaris, con particolare attenzione alla Luna, alle stelle e a Saturno. L’osservazione astronomica è l’occasione per interrogare il rapporto tra cielo e territorio, il modo in cui gli astri hanno orientato le comunità umane, nonché contribuito alla misurazione del tempo e alimentato nel corso dei secoli racconti, immagini e forme di conoscenza del paesaggio. 

Alle 23:00 (con un’introduzione all’apertura della serata, alle 19:30) le artiste Tina Squillace e Francesca Zanardi condurranno i presenti in De-sidera, azione artistica collettiva che, richiamando il termine desiderio, evoca il gesto di rivolgere lo sguardo alle stelle in attesa di un segnale. A ciascun partecipante verrà consegnato un telo – ricavato da scarti tessili dell’industria pratese – che diventerà un luogo individuale di sosta e osservazione, con la richiesta, al termine dell’attività, di apporvi un segno con della vernice fosforescente. I teli verranno in seguito cuciti assieme con un filo d’argento, dando luogo a un’installazione collettiva che conservi la memoria dell’esperienza. L’operazione prosegue il percorso già avviato dalle due artiste nell’ambito dell’edizione Tai 2025.
Domenica 20 settembre la partenza è alle ore 9:00 da Poggio Castiglioni per scoprire i Sentieri di archeologia del paesaggio, un’escursione attraverso la Calvana per leggere l’ambiente come un archivio di tracce e trasformazioni guidati dalle archeologhe Chiara Marcotulli e Francesca Cheli dei Laboratori Archeologici San Gallo. Tracciati, boschi e architetture medievali consentiranno di osservare come la relazione tra la natura e le attività umane abbia modellato il paesaggio nel corso del tempo. Tappa finale del percorso la chiesa di Sant’Anna Vecchia, dove un approfondimento di archeologia dell’architettura permetterà di leggere le trasformazioni storiche dell’edificio e del contesto paesaggistico nel quale è inserito.

Tuscan Art Industry 2026:
Paesaggi Multispecie. Territorio, ecosistemi e pratiche site-specific
Nato nel 2015 come ricerca e mappatura del contesto industriale della città di Prato, Tai si è affermato nel tempo come osservatorio permanente sviluppandosi attorno all’idea di paesaggio come ecosistema dinamico condiviso tra specie umane e non umane, nonché luogo di relazioni e tensioni invisibili. Il progetto si sviluppa in maniera multidisciplinare come indagine artistica e territoriale condotta intrecciando ricerca, sapere scientifico, formazione, percorsi partecipativi e pratiche artistiche site-specific, adottando una prospettiva ecologica e plurale. Prato e la sua storia industriale offrono in questo senso un punto di osservazione ideale delle tensioni e degli equilibri tra produzione, dismissione, recupero, abbandono e rinaturalizzazione.
L’approccio adottato punta a mettere in dialogo realtà e personalità diverse del territorio, connettendo ambiente, memoria produttiva e comunità, suggerendo chiavi di lettura per il presente e il futuro della città, del suo patrimonio, delle sue trasformazioni.
Paesaggi multispecie si sviluppa in otto mesi di attività, da settembre 2026 a maggio 2027. Dopo Vibrazioni Calvana, il programma – attualmente in corso di definizione – comprenderà più segmenti.
Ad esempio BioBlitz, in collaborazione con il biologo ambientale Andrea Vannini, suggerirà una mappatura della flora e della fauna specifiche dell’area del Monteferrato e delle ex cave, finalizzata alla raccolta di dati utili per la costruzione di un archivio sulle tracce multispecie della zona. Ci saranno momenti di confronto con gli artisti, due giornate di studi dedicate alla presentazione di pratiche artistiche, nonché alla riflessione su biodiversità, paesaggio e cura condotta con varie figure professionali, un ciclo di incontri – gli Itinerari del contemporaneo – dedicati alla relazione tra arte contemporanea, pratiche territoriali, ecologia e coesistenza. L’itinerario condurrà a un evento conclusivo di restituzione della lettura corale emersa durante il percorso, condivisa attraverso una mostra documentaria comprensiva degli archivi e materiali raccolti, con fotografie, interviste audiovisive e scritte, materiali scientifici.

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