di Ilaria Lumini
PISTOIA – A don Massimo Biancalani l’ordinanza di inagibilità della struttura a Vicofaro gli è stata notificata lunedì 7 novembre.
Una ordinanza a firma del dirigente dell’urbanistica del Comune di Pistoia.

“Un vero e proprio dossier – spiega don Massimo Biancalani – su situazioni non a norma ma che negli anni, con lavori di intervento, abbiamo messo in regola. Resta il problema della perdita dell’acqua pubblica, è vero. Un nuovo allaccio alla rete idrica è in programma. E’ ovvio che lo sgombero non è una soluzione se mancano alloggi alternativi. Noi aiutiamo i ragazzi ma poi i percorsi toccano alle istituzioni, che devono risolvere la situazione”.
Il documento comunque non è un’ordinanza di sgombero. La messa in sicurezza della struttura, o il ricorso al Tar, sono strade che il parroco può intraprendere prima di arrivare allo sgombero dello stabile che ospita, ad oggi, 150 persone tra cui una famiglia con due bambini di pochi mesi.
“I lavori che vengono menzionati nel dossier dell’ordinanza, alcuni sono stati fatti e altri invece sono messi in cantiere” continua Biancalani
E il parroco ha ribadito anche la pesante lontananza di realtà “che dovrebbero avere a cuore il sociale. Viviamo una persistente assenza delle istituzioni, soprattutto per i casi di persone fragili. Nessuno si fa avanti per una presa in carico”.
Per quanto riguarda il ricorso al Tar Biancalani evidenzia che “non ha ancora intrapreso vie legali ma sono in valutazione”.







