mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia resiste alla rimonta di Verona: sarà Gara 5

Serie A2 Semifinali play-off – Gara 4

Giorgio Tesi Group Pistoia – Tezenis Verona : 69-61

(21-14, 20-13, 13-23, 15-11)

Pistoia: Caglio n.e., Della Rosa (k) 4, Utomi* 11, Divac n.e., Saccaggi* 7, Del Chiaro 15, Magro* 8, Allinei, Johnson J.* 7, Wheatle* 15, Riismaa 2

Verona: Adobah n.e., Caroti 10, Casarin 3, Johnson X.* 19, Candussi 13, Nonkovic n.e., Rosselli (k)* 4, Pini* 4, Anderson* 8, Udom n.e., Grant, Spanghero*

(*) quintetto iniziale

di Francesco Belliti

Magro a canestro (foto Giovanni Fedi)

PISTOIA – Un primo tempo a dominare, un altro a soffrire. Gara 4 non poteva avere lo stesso copione della terza: questo lo sapevano tutti i protagonisti di questa serie appassionante, equilibrata e combattutissima che adesso arriva all’ultimo meritato capitolo.

La Giorgio Tesi Group Pistoia ha fatto qualcosa di straordinario, anche considerando il modo in cui l’asso Jazz Johnson è stato limitato per tutta la gara. Il folletto di Portland ha però messo la firma nel finale per la vittoria: una tripla e un canestro tutto classe e determinazione che hanno ridato le certezze perdute ai biancorossi. Un gran finale, come quello delle serate più magiche di basket. Come quella vissuta da Angelo Del Chiaro, alla sua prima vera stagione da senior e protagonista in Gara 4 con 15 punti e 6 rimbalzi sintomi di una crescita esponenziale. Se poi Carl Wheatle rimane in versione monstre (15 anche per lui ma anche 16 rimbalzi), Pistoia può dormire sonni tranquilli.

Nel primo tempo Verona è stata travolta dalla forza dei biancorossi: la gara sembrava di nuovo indirizzata ma gli ospiti sono comunque riusciti a risalire da un -18 ad un pareggio che sembrava ormai una chimera. Mercoledì, quando ci si giocherà il tutto per tutto, si dovrà vedere chi avrà ancora risorse per prendersi una finale che, si può dire, entrambe le squadre ormai meritano.

La cronaca della gara

Primo tempo – Inizio con equilibrio al PalaCarrara: Anderson commette subito due falli ed esce momentaneamente dalla gara. Dominano in area Magro e Xavier Johnson, che appare completamente ristabilito. Parziale 8-0 di Pistoia con grande contributo di Del Chiaro, mentre Verona fatica senza il suo leader offensivo: coach Ramagli si gioca il suo primo time-out. Risalgono gli scaligeri con Caroti, Johnson e Candussi. Scatenato Angelone che completa un gioco da tre che esalta il palazzetto: la partita intanto è diventata estremamente maschia, con contatti davvero duri. I biancorossi si riprendono il distacco e chiudono a +7 dopo il primo tempino.

Candussi e Del Chiaro continuano a rispondersi nelle rispettive parti del campo, poi Utomi infila la prima tripla della gara. Secondo canestro con fallo invece per Del Chiaro che sfonda la doppia cifra: che serata quella del classe 2001! 5/6 al tiro finora e massimo vantaggio Pistoia a +11. Come se non bastasse anche Wheatle colpisce da dietro l’arco: i biancorossi sembrano sempre tre passi avanti. Rientra e debutta a referto Anderson con due giocate di gran classe, ma i padroni di casa mantengono le distanze a +15. Nonostante gli sforzi degli scaligeri, Saccaggi e Wheatle aumentano ulteriormente il divaro. La bomba di Candussi ridà speranza prima dell’intervallo lungo: rimane il fatto che Verona dovrà fare un secondo tempo super per evitare la bella.  

Secondo tempo – Al rientro è Utomi a martellare subito Verona con due canestri a fila, gli risponde Xavier Johnson. La tripla di Candussi riporta gli ospiti a -11: il lungo scuola Venezia sembra tornato ai livelli del prime due gare. Pistoia sembra reggere l’urto ma al canestro di Caroti coach Brienza decide di ricorrere al time-out. Verona ha l’inerzia della gara per la prima volta dall’inizio e arriva a -3 con i punti degli americani. I toscani sono messi alle strette, ma sopravvivono grazie ai punti di Wheatle e Del Chiaro e rimangono avanti ad un solo quarto dalla fine. Mancano tremendamente i punti di Jazz Johnson, finora francobollato dai difensori gialloblù.

Tripla di Caroti del -1: Verona ha le mani sulla rimonta ma spreca diverse occasioni. Il play originario di Cecina si fa fischiare un tecnico ma arriva subito dopo il pari di Anderson. Del Chiaro rimane devastante in attacco e ridà il vantaggio ai suoi, ma la sofferenza rimane tanta per i biancorossi, che si vedono anche fischiare qualche fallo dubbio dalla terna. Arriva provvidenziale la bomba di Jazz Johnson e coach Ramagli chiama immediatamente time-out dopo che Anderson non riesce neanche a toccare il ferro. Ai liberi di Rosselli risponde Wheatle con un’altra bomba a due minuti e mezzo dalla fine. Pini e Della Rosa si scambiano i canestri, mentre Caroti fa 1/2 dalla lunetta per il +4 Pistoia. Jazz Johnson si inventa un canestro a 32’’ dalla sirena, poi i liberi di Magro decretano la fine delle ostilità. Si va alla bella: primo giugno a Verona, contro ogni pronostico, per giocarsi la finale.

Le dichiarazioni del post-partita

Coach Nicola Brienza: “I ragazzi sono stati fantastici: hanno interpretato la partita in modo corretto. Abbiamo fatto un primo tempo di grande qualità, poi abbiamo anche avuto qualche passaggio a vuoto ma la voglia di andare a Gara 5 ha fatto la differenza. Ci giocheremo la finale a Verona: un risultato strepitoso. Nell’ultimo quarto entrambe le squadre erano sulle gambe, ma noi siamo rimasti in gara mentalmente. Sapevo che saremmo tornati a Verona: già dalle prime gare ho visto che avremmo potuto farlo. Del Chiaro? Oggi è stato bravino in difesa, invece in attacco ha sempre avuto questi colpi. Sono stati bravi tutti: ad ogni partita si alternano gli interpreti. A Verona dovremo fare qualcosa di straordinario: abbiamo già sfiorato la vittoria e non lo abbiamo vissuto come un rimpianto, perché ci ha dato la consapevolezza di potercela giocare”.

Coach Alessandro Ramagli: “Si è ripetuto il canovaccio della partita precedente: abbiamo fatto fatica a contrastare l’intensità di Pistoia. Aver giocato un secondo tempo vero ci dà una fiducia mentale importante in vista di Gara 5. I nostri avversari hanno meritato di arrivare a questo traguardo. L’approccio? Non si spiega, ma abbiamo dimostrato di averne ancora. Le percentuali sono figlie del fatto che siamo alla nona partita in 21 giorni: entrambe le squadre sono provate e arriveranno alla decima con giocatori che non sono quelli che siamo abituati a vedere”.

Daniele Magro: “Tornare a Verona era quello che ci eravamo prefissati: abbiamo lottato insieme al nostro pubblico e ora ci giochiamo la finale senza niente da perdere. Dopo le due sconfitte, nonostante l’arrabbiatura, abbiamo capito che potevamo riaprire questa serie. La consapevolezza di cui ha parlato il coach è arrivata proprio in quel momento. Questo gruppo è così, dalla vittoria in Supercoppa ad oggi: anche nei momenti più difficili troviamo la forza di reagire. Su cosa dobbiamo stare più attenti in Gara 5? Meglio che risponda il coach”.

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