di Riccardo Agostini
PISTOIA – La Pistoiese domani, domenica 10 novembre alle ore 14.30 al “Melani” affronterà il Piacenza. Un incontro che alla vigilia della stagione sarebbe stato uno dei big match del campionato, ma che invece mette di fronte due formazioni alla ricerca della propria identità, dopo un avvio di campionato deludente.

Se per gli emiliani è un momento di riflessione anche a livello societario, per gli arancioni rappresenta, o potrebbe rappresentare, una svolta. In settimana c’è stato un cambio di guida tecnica, passando dall’esonerato Domenico Giacomarro all’insediamento di Alberto Villa. Il nuovo allenatore ha già iniziato il suo lavoro di rigenerazione della squadra.
“Questa squadra – sostiene – aveva bisogno soprattutto di ritrovare entusiasmo. Ed è questo che ho cercato di fare in questi pochi giorni di lavoro, oltre ai miei concetti di gioco. Sono contento per l’attenzione e la disponibilità che ho trovato nei giocatori. Ho visto uomini molto motivati. Se ho un pregio è quello di dare la maglia a chi la merita. Da loro mi aspetto i fatti”.

Ma il Piacenza, nonostante i “cerotti”, è una compagine temibile. “E’ una formazione – sottolinea Villa – che ha delle potenzialità. Uomini di valore che non devono essere sottovalutati. Fa paura Recino? Noi non dobbiamo guardare i singoli. La forza del Piacenza la dobbiamo contrastare giocando di squadra. Non importa il modulo tecnico, ma l’atteggiamento”.

Insieme a Villa in settimana è arrivato anche Luis Maldonado. “E’ un giocatore importante – spiega il tecnico – che si è messo subito a disposizione. Deve ritrovare la condizione, ma sarà una risorsa per noi. La sua classe e le sue qualità tecniche non sono in discussione, perciò domai lo porteremo in panchina”.
Nel suo ruolo domani potrebbe essere impiegato Grilli che, come dice infine Villa, “ha già giocato in questo ruolo. E’ un giocatore che può occupare molte posizioni del centrocampo”.
Pistoiese e Piacenza sono due formazioni, come detto, alla ricerca di se stesse. Sono divise in classifica da due punti, a favore degli arancioni, anche se occupano la settima e la nona posizione. Il Piacenza, dopo la sonora sconfitta (3-0) contro il Ravenna, ha collezionato tre pareggi di fila, di cui due interni, che lo hanno fatto precipitare in una crisi profonda, con il presidente che ha imposto il silenzio stampa e minacciato rivoluzioni interne.
Il tecnico Carmine Parlato potrebbe quindi riproporre una formazione con il modulo 4-3-1-2, con Franzini in porta; Napoletano, Del Dotto, Somma e Solerio in difesa; Ion, Grieco e Andreoli al centro; Iacolano a sostegno di Mauri e Recino.
La risposta della Pistoiese non dovrebbe allontanarsi molto dagli schieramenti scesi in campo nelle ultime uscite, salvo l’atteggiamento, come dice il mister. Soprattutto molto più attento a coprire bene gli spazi in fase di pressing e recupero palla. Potrebbe essere riproposto Maloku. Indisponibili, ovviamente Bertolo, infortunato, e Kharmoud, squalificato, nelle file arancioni, mentre tra gli ospiti mancherà il difensore Silva.



