PISTOIA – Sabato 9 maggio alle ore 11 all’Auditorium Terzani – Biblioteca San Giorgio, Pistoia Rossa presenterà “Io sono colpevole. Gaza: il silenzio ci rende complici”, il nuovo libro di Vauro con prefazione di Francesca Albanese e postfazione di Moni Ovadia, contiene due lunghi inserti di vignette che raccontano l’attacco alla Striscia di Gaza. In dialogo con l’autore, Marta Quilici, giornalista.
“Questo libro ci dimostra pagina dopo pagina, tratteggio dopo tratteggio, schiaffo dopo schiaffo come anche la satira e la vignetta siano custodi e chiavi per la comprensione dell’orrore”. scrive Fancesca Albanese nella prefazione. Mentre nella postfazione Moni Ovadia si interroga: “Noi cosa abbiamo fatto? E cosa non abbiamo fatto? Faccio eco a Vauro: Anch’io sono colpevole!”.
Ma il libro è soprattutto un atto di accusa nei confronti dell’Occidente, dei governi, della società civile, di ognuno di noi, chiunque esso sia. Secondo Vauro nessuno ha fatto abbastanza per impedire il massacro, per impedire quello che l’ONU qualifica come genocidio.
«Io sono colpevole di tutto quello che sta accadendo di questo inenarrabile, indescrivibile massacro. Sono colpevole perché non sto facendo abbastanza. Sono colpevole perché a volte il dolore che questo mi provoca mi ferma, mi rende immobile”.
Inizia così l’ultima opera di Vauro Senesi.
“E’ un dolore che ferma ed immobilizza quanti hanno a cuore le sorti del popolo palestinesi – spiega in una nota Pistoia rossa -, tanto che anche oggi non riusciamo abbastanza a stare a fianco della Flotilla in rotta per Gaza. Impotenti di fronte al proditorio attacco quando, con la silente complicità delle democrazie europee, un regime terrorista ha confermato il suo dominio incontrastato su tutto il Mediterraneo. Intanto il genocidio perpetuato dallo stato israeliano continua e numerosi sono i complici, come i sedicenti progressisti, le sedicenti persone perbene che blaterano: Israele è l’unica democrazia del medioriente, due popoli due Stati”.








