PISTOIA – Italia Nostra si rivolge ai candidati sindaco, per una Pistoia “più sostenibile, inclusiva e dinamica”. E’ una sintesi che Tiberio Ghilardi, presidente della sezione Valdinievole/Pistoia di Italia Nostra, ha inviato ai candidati alle prossime amministrative di Pistoia

Questo l’ abstract del documento di Italia Nostra
“Il documento, elaborato dalla locale sezione di Italia Nostra per le elezioni amministrative di Pistoia 2026 propone una visione articolata di sviluppo urbano, fondata sulla sostenibilità ambientale, la rigenerazione del territorio e il rafforzamento della coesione sociale.
Al centro dell’analisi emerge la necessità di ripensare profondamente il rapporto tra città, ambiente e comunità.
La tutela del paesaggio e l’incremento del verde urbano vengono indicati come elementi fondamentali non solo per migliorare la qualità dell’aria e la salute dei cittadini, ma anche come strumenti per favorire l’incontro e la socialità. In questo senso parchi, giardini e spazi pubblici diffusi assumono un ruolo strategico come luoghi di aggregazione intergenerazionale, capaci di contrastare l’isolamento e restituire identità alla comunità urbana.
Il documento evidenzia tuttavia come Pistoia, nonostante la sua vocazione legata al verde, soffra di una carenza significativa di spazi pubblici adeguati, soprattutto nelle periferie. Da qui la proposta di un Piano del Verde integrato e partecipato, che non solo aumenti le aree verdi, ma le renda accessibili, vissute e connesse, favorendo attività sociali, educative e culturali.
Parallelamente, viene sottolineata l’urgenza di affrontare criticità ambientali rilevanti, come l’inquinamento delle acque legato all’uso di fitofarmaci nei vivai, e di promuovere pratiche agricole sostenibili. La qualità dell’ambiente è infatti considerata un presupposto imprescindibile per il benessere collettivo e per una città più vivibile.
Un altro asse centrale riguarda la rigenerazione urbana, intesa come alternativa al consumo di suolo e alla nuova edificazione. Il recupero degli spazi dismessi e degli immobili pubblici viene visto come un’opportunità per creare luoghi destinati a funzioni sociali: case dello studente, spazi culturali, laboratori, centri civici e strutture di accoglienza. Questi interventi possono diventare veri e propri catalizzatori di relazioni e partecipazione.
In questo quadro, emerge con forza il tema della socialità, in particolare per le nuove generazioni. Si rileva una percezione diffusa di scarsa vivacità culturale e di insufficienza degli spazi di incontro, evidenziando il bisogno di sviluppare nuove modalità di aggregazione. È quindi fondamentale che le politiche urbane promuovano luoghi e occasioni in cui giovani e cittadini possano incontrarsi, esprimersi e partecipare attivamente alla vita della città.
Convivialità, autenticità, tradizione, bellezza e salubrità sono i valori emersi dall’ascolto effettuato da Italia Nostra sul territorio comunale nel 2025 (link: https://www.italianostra-valdinievole.it/wp-content/uploads/2025/10/Pistoia-citta-culturale-per-il-web.pdf).
Non a caso pensiamo che un significativo approccio a questi temi potrebbe essere quello della cosiddetta “low-slow” economy, i cui modelli suggeriscono di privilegiare la qualità alla quantità, all’ambiente più che al consumo dei beni, alla comunità più che agli apparati nella vita, come nell’economia.
In questo senso la crisi che stiamo vivendo può aiutarci a individuare i tratti portanti di una nuova economia del benessere, più umana e centrata sulla persona, e a farci compiere un benefico ripensamento del corrente assetto economico, comportamentale e sociale, ormai superati.
In conclusione, la proposta di Italia Nostra traccia un modello di città più sostenibile, inclusiva e dinamica, in cui la rigenerazione degli spazi e la valorizzazione del patrimonio si accompagnino alla creazione di nuove opportunità di socialità, considerate essenziali per il futuro di Pistoia e per il coinvolgimento delle nuove generazioni.
Insomma un impegno ad avere cura di un modello di sviluppo più armonico per Pistoia e il suo territorio”.








