PISTOIA – “Continua inesorabile la progressiva perdita di risorse per il Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica di Pistoia, attualmente l’ufficio può contare esclusivamente su quattro operatori specializzati, un numero esiguo se si pensa che al vicino posto di segnalamento del commissariato di Montecatini, nettamente inferiore per territorio, popolazione e competenze, gli operatori sono due”.

Lo scrive Antonio Rovito, segretario provinciale del Sindacato di Polizia Coisp.
Rovito sottolinea come questa specialità della Polizia di Stato interviene sulla scena del crimine svolgendo i primi accertamenti alla ricerca di tracce biologiche, chimiche e alla successiva repertazione delle prove con le dovute cautele di conservazione; provvedendo a stilare precise e importanti relazioni per l’Autorità Giudiziaria.
Una funzione decisiva insomma. Gli uomini della Polizia scientifica eseguono inoltre il fotosegnalamento di persone sottoposte a provvedimenti di polizia o eventualmente tratte in arresto, nonché il fotosegnalamento dei cittadini stranieri richiedenti permesso di soggiorno.
Inoltre, gli stessi quattro poliziotti – aggiunge ancora il Coisp pistoiese – si occupano dei numerosi servizi di Ordine Pubblico (manifestazioni, partite di calcio o di basket, gare ciclistiche ecc.) che si svolgono sul territorio pistoiese, che risultano essere sempre più frequenti nella nostra provincia. Praticamente sono sempre reperibili, ad ogni ora del giorno e tutti i giorni, proprio per le molteplici mansioni che essi svolgono”.
Negli ultimi mesi la Polizia Scientifica pistoiese si è andata sempre riducendo, passando negli ultimi mesi da 7 unita a 4, a causa di una mancata sostituzione di personale andato in quiescenza per raggiunti limiti di età o aggregato presso altri uffici per dichiarate esigenze della Questura.
“La marcata carenza di personale a fronte dei molteplici compiti che è chiamato ad assolvere il personale della Polizia Scientifica di Pistoia – sottolinea Antonio Rovito – fa si che gli operatori siano sopraffatti da carichi di lavoro eccessivi che non gli permettono di svolgere i compiti istituzionali con serenità ed al pieno della loro professionalità”.
Il Coisp conclude la sua nota considerando “evidente che è necessario sollecitare un repentino cambio di rotta da parte dell’amministrazione se si vuole continuare a garantire i livelli di professionalità e competenza raggiunti negli anni dal nostro personale specializzato da sempre punto di riferimento per tutti i colleghi della provincia”.








