di Riccardo Agostini
PISTOIA – Per la prima volta, 80 anni fa, in Italia, le donne votarono e contribuirono in modo determinante alla scelta della Repubblica come forma di governo. Una svolta storica che ogni anno, il 2 giugno, viene celebrata per ricordare quel momento. Un momento e un voto che hanno trascinato il nostro paese fuori dal buio del fascismo e da una tremenda guerra, restituendo dignità e valori democratici ad un intero popolo.

“Il 2 giugno 1946 – spiega il capo della Stato, Sergio Mattarella, nel messaggio indirizzato ai cittadini in questa occasione – il voto del popolo italiano segnò – dopo il ventennio fascista, la tragedia bellica, la lotta di Liberazione – una svolta nella storia del Paese, ponendo le basi per edificare, sulle solide fondamenta della Costituzione, un nuovo patto civile, ispirato ai principi di libertà, uguaglianza e solidarietà, spinto da una intensa sete di pace”.

Compito della Repubblica è consolidare la fiducia tra istituzioni e cittadini secondo i dettami costituzionali.
“I valori della Costituzione – prosegue nel suo messaggio il presidente Mattarella – vivono nell’azione di quanti si pongono al servizio della collettività”.
A Pistoia, come in tutte le città italiane, si è celebrata la ricorrenza dell’80° anniversario del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 e della nascita della Repubblica Italiana con un programma di iniziative messo a punto dalla Prefettura, in collaborazione con il Comune e con il 183° Reggimento Paracadutisti “Nembo”.

La giornata è iniziata alle ore 9.30 in piazza San Francesco con la deposizione, da parte del Prefetto, dottor Angelo Gallo Carrabba, di una corona al Monumento ai Caduti. Seguito, alle 10, da una cerimonia pubblica in piazza Duomo. Qui, dopo gli onori ai labari e ai gonfaloni, l’alzabandiera e l’esecuzione dell’inno nazionale, si è data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica ai Prefetti; successivamente, sono stati consegnati i diplomi di onorificenza al Merito della Repubblica Italiana conferiti, con decreto del Presidente della Repubblica, a undici cittadini residenti nella provincia di Pistoia.

I neo-insigniti sono Vannino Chiti, presidente dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea, nominato Commendatore; nonché Cinzia Bartolomei (pensionata, residente a Serravalle Pistoiese), Catia Buti (commercialista, Pistoia), Silvia Calzolari (psicologa e criminologa, Massa e Cozzile), Mario Compagnino (maresciallo luogotenente dei paracadutisti in congedo, Pistoia), Giuseppe Di Carlo (vicedirigente del Corpo Nazionale Vigili del fuoco in pensione, Quarrata), Massimiliano Di Niso Bucci (dipendente di una società privata, Pistoia), Enrico Di Pofi (brigadiere dell’Arma dei Carabinieri in congedo, Pistoia), Antonio Fusco (vicequestore della Polizia di Stato in quiescenza, Pistoia), Carla Pecorini (pensionata dedita al volontariato, Quarrata) e Sandro Scaccia (sostituto commissario di Polizia di Stato, Pistoia), tutti insigniti del grado di Cavaliere.

Alla consegna dei diplomi ha provveduto il Prefetto di Pistoia assieme ai Sindaci dei comuni di residenza degli insigniti. Durante la cerimonia in piazza del Duomo, le esecuzioni musicali sono state assicurate dalla banda comunale di Pistoia; è intervenuto, inoltre, il coro dei bambini della scuola primaria “Bernardo Pasquini” di Massa e Cozzile. Presente anche il nuovo Sindaco di Pistoia, Giovanni Capecchi, per la prima volta in un evento pubblico ufficiale. Insieme a lui anche altre autorità, tra le quali il comandante del 183mo Reggimento Paracadutisti Nembo, colonnello Alessandro Villa; il comandante Provinciale dei Carabinieri, colonnello Fabio De Rosa; Il questore della Provincia Pistoia, dottor Marco Dalpiaz; il comandante della Polizia municipale di Pistoia, dottoressa Ernesta Tomassetti.

Per questa giornata è stata allestita anche una mostra nell’atrio del palazzo comunale dal titolo “1946. Dalla Repubblica alla Costituzione”, realizzata dalla Prefettura, grazie al sostegno ed alla collaborazione della Fondazione Caript, con l’esposizione di riproduzioni di documenti, materiali storici e foto d’epoca gentilmente concessi dall’Archivio storico della Presidenza della Repubblica, dall’Archivio storico della Camera dei deputati, dal Ministero dell’Interno e dall’Istituto Storico Toscano della Resistenza. Nel pomeriggio, alle 18, l’ammainabandiera in Piazza Duomo, con le cerimonie locali che si concludono presso il parterre di Piazza San Francesco, alle 18.30, con un concerto dell’Associazione Filarmonica “Pietro Borgognoni”.








