mercoledì, Aprile 22, 2026

Il Sudario dei 18.000 bambini morti a Gaza sfilerà domenica nel centro di Pistoia

PISTOIA – Il Coordinamento pistoiese e pratese “Scuole per la Palestina”, insieme alla Rete pistoiese per l’autodeterminazione del popolo palestinese, è al lavoro per organizzare la manifestazione che si svolgerà domenica 26 aprile a Pistoia, a partire dalle 15.30 e fino alle 18.00. Sarò portato per le piazze e per le strade di Pistoia il Sudario delle bambine e dei bambini di Gaza – il grande drappo bianco, realizzato dall’associazione “Carnia per la Pace”, sul quale sono scritti a mano i nomi e le età delle oltre 18.000 piccole vittime massacrate da Israele nella Striscia.

Il Sudario con i 18.000 nomi dei bambini uccisi

La manifestazione partirà da piazza San Lorenzo, insanguinata dalla strage fascista del 12 settembre 1943, e percorrerà poi via del Maglio, via Cavallerizza, viale Matteotti, via dei Pappagalli, corso Gramsci, piazza Mazzini, via Bozzi, via Curtatone e Montanara, via Buozzi, piazza Gavinana, con l’Ulivo della Pace, e infine via Cavour, per arrivare in piazza del Duomo.

“Pronunceremo – dicono gli organizzatori – nel cammino i nomi dei bambini sterminati dai proiettili, dalle bombe, dalla fame, dal freddo, dalla ferocia, e con i loro nomi ricorderemo anche i bambini – altre migliaia – mutilati, orfani, scacciati, incarcerati, traumatizzati nell’orrore indicibile di Gaza, irrimediabilmente lesi nelle persecuzioni e nell’apartheid della Cisgiordania occupata.

Non vogliamo che alcun nome venga dimenticato, non vogliamo che alcuna violenza rimanga impunita e giustificata, non vogliamo che alcuna verità risulti manipolata e distorta. Il giorno dopo aver ribadito, il 25 Aprile, la nostra fedeltà ai valori della Resistenza e dell’antifascismo, testimonieremo così il nostro sdegno per i crimini del sionismo e dell’imperialismo, il nostro lutto per gli innocenti, la fermezza della nostra condanna e della nostra memoria.

Invitiamo tutte e tutti a portare con noi il Sudario, vestìti di bianco e con le bandiere della Palestina, senza altro intento se non quello di affermare la nostra resistenza all’abominio, di sostenere l’autodeterminazione del popolo palestinese, di deprecare il genocidio che la finta pace non ha certo fermato, ma che la propaganda non riuscirà a occultare.

Liberazione, giustizia e pace per la Palestina e per tutti i popoli!”

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