mercoledì, Aprile 22, 2026

“La crisi dei mercati energetici, transizione e prospettive future”: covegno a Prato

FIRENZE – Le criticità, i problemi in atto e i rischi per il futuro dei mercati energetici, ma anche le risposte che il sistema Confindustria sta dando alle imprese: questi i contenuti del convegno che si è svolto lunedì a Prato, nella sede di Confindustria Toscana Nord, organizzato dalla stessa associazione in collaborazione con R-Invest – Consorzio ricerca e investimenti.

Dopo i saluti del vicepresidente di Confindustria Toscana Nord con delega all’energia Tiziano Pieretti e del presidente di R-Invest Foresto Guarducci, sono intervenuti il delegato di Confindustria per l’energia Aurelio Regina, il direttore delle politiche per l’ambiente, l’energia e la mobilità di Confindustria Marco Ravazzolo, il presidente del Coordinamento Consorzi Confindustria Daniele Bianchi e Stefano Sgherri in rappresentanza del CEIR, il consorzio per l’energia promosso da Confindustria Toscana Nord.

A chiudere i lavori Fabia Romagnoli, presidente di Confindustria Toscana Nord: “Ho espresso ad Aurelio Regina e a tutti i nostri ospiti un ringraziamento particolarmente caloroso per aver accettato di condividere con i nostri soci le loro informazioni e considerazioni. La relazione diretta con il Gruppo tecnico energia di Confindustria, di cui peraltro fa parte anche il nostro vicepresidente Pieretti, è un patrimonio prezioso che consente di comprendere cosa si muove in questo ambito e di conseguenza di tarare le azioni del sistema confindustriale nei servizi alle imprese. Per quest’ultimo aspetto è cruciale il ruolo dei consorzi, oggi rappresentati dal presidente Bianchi e dalla testimonianza del CEIR: strumenti, questi, in cui le imprese credono e dai quali traggono benefici. Significativo anche il fatto che questa nostra giornata dedicata all’energia si sia svolta in collaborazione con un soggetto come R-Invest, che ispira e accompagna investimenti delle imprese: un grazie anche al presidente Guarducci che ha illustrato le opportunità offerte dalla struttura.”

“Il nuovo shock mediorientale non ha generato ancora una crisi degli approvvigionamenti, ma ha riportato al centro una vulnerabilità che l’Europa conosce bene: quella di sistemi energetici ancora fortemente dipendenti dalle fonti fossili importate – ha dichiarato Aurelio Regina, delegato di Confindustria e Presidente del Gruppo tecnico Energia -. La situazione attuale conferma come la volatilità dei mercati energetici non sia un fenomeno congiunturale, ma il riflesso di fragilità strutturali che incidono direttamente sulla competitività del sistema produttivo europeo e soprattutto italiano. La limitata produzione interna di fonti energetiche ci espone a degli shock lungo tutta la filiera, con effetti immediati sui prezzi elettrici, gas e carburanti e sulla stabilità dei costi per imprese e famiglie. La transizione energetica risente a sua volta di questo contesto, perché livelli elevati e instabili del prezzo dell’energia riducono la convenienza degli investimenti in elettrificazione e rallentano i processi di decarbonizzazione industriale. Le rinnovabili sarebbero convenienti ma vengono limitate da procedure amministrative e vincoli territoriali. La risposta passa attraverso misure strutturali: un’accelerazione delle rinnovabili con lo sviluppo dei contratti di lungo termine, il rafforzamento delle infrastrutture e dei sistemi di accumulo, ma anche il ritorno alla produzione da nucleare e una revisione coerente delle politiche climatiche europee come l’ETS, con l’obiettivo di garantire stabilità e prevedibilità ai mercati. Chiediamo l’immediata autorizzazione del DL energia da parte dell’Europa e la sua messa a terra; è un provvedimento di ampia portata che potrà aiutarci ad essere più competitivi e più sicuri. È fondamentale anche un confronto stabile tra Governo e sistema industriale, perché l’energia è una questione di sicurezza nazionale e la competitività del Paese si gioca anche sulla capacità di garantire prezzi sostenibili e una visione di lungo periodo.”

“Il ruolo di Confindustria in materia di energia è, in questo momento così confuso, molto importante perché orientato a una visione strategica che guarda oltre la contingenza – conclude il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Tiziano Pieretti -. Il convegno che abbiamo realizzato è servito a fare il punto sulla situazione del mercato, degli stoccaggi, nelle normative già varate e in via di discussione. Dall’osservazione di quanto sta accadendo e di quanto è accaduto nei mesi scorsi si possono trarre delle conclusioni abbastanza chiare: una fase che stava andando verso una stabilizzazione dei costi energetici, magari non ottimale ma comunque relativamente soddisfacente, è stata bruscamente interrotta dalle ultime vicende belliche. L’andamento dei prezzi è stato da allora una continua oscillazione, legata da un lato alle vicende belliche stesse e dall’altro – impossibile non pensarlo con una volatilità così accentuata – da manovre speculative. In questo clima è importante che, come sta facendo Confindustria, si rimanga con la barra dritta e ci si concentri su obiettivi che si proiettino oltre la situazione bellica attuale, come ad esempio una revisione dei sistemi ETS ed ETS2.”

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