mercoledì, Settembre 9, 2026

La GTG Pistoia attende Ferrara per tornare a vincere

di Francesco Belliti

PISTOIA – Di tutto quello che ancora non si sa, è bene non preoccuparsi per il momento. Ovviamente l’occhio non può che fermarsi al Girone Rosso e alla situazione tutt’ora incerta sul possibile accoppiamento play-off. La sconfitta di Scafati è stata un ennesimo battesimo di fuoco per i ragazzi di coach Brienza, con la tenacia e la buona volontà che non sono bastate a fare il colpaccio contro una delle top di A2.

Coach Nicola Brienza (foto Giovanni Fedi)

Punto e a capo, quindi, e si riparte per un nuovo confronto, stavolta in casa e contro una Ferrara che ha invece iniziato positivamente la sua fase ad orologio, battendo nettamente l’Assigeco Piacenza e creando un primo divario dalle sue inseguitrici. Pistoia invece potrà ritentare l’aggancio a Cantù, dopo aver fallito domenica: con i brianzoli privi per 20 giorni di Trevon Allen e con un calendario che li vedrà incrociare Chiusi, Scafati e Ravenna, è concesso sperare anche il secondo posto finale.

Gli avversari di domani: Kleb Basket Ferrara

Tra i momenti più esaltanti della scorsa stagione rientra sicuramente la vittoria ai supplementari contro Ferrara nell’allora casa di ripiego del PalaTerme. Gli estensi di coach Spiro Leka hanno confermato dall’anno scorso, oltre al suddetto allenatore, ben cinque giocatori. Tra questi, il primo da citare è sicuramente il lungo americano A.J. Pacher, che ben impressionò anche nella succitata occasione. In questo 2021/22 l’ex Siena e Treviglio ha portato in dote ai suoi 16.6 punti e 7.7 rimbalzi a gara.

Tanta esperienza nel roster emiliano, a partire dal pivot Tommaso Fantoni per poi passare al play Alessandro Panni, all’esterno ex Tortona Agustin Fabi e ai due lunghi Luca Campani e Giovanni Vildera. Gli ultimi tre citati non saranno però della gara, dovendosi riprendere dai rispettivi infortuni. Il play titolare è invece un’altra conferma dalla scorsa stagione, Luca Vencato.

Nello spot di guardia gioca invece l’affidabile USA Demario Mayfield, che ha chiuso il suo primo anno in Italia con medie da 16.4 punti e 6.2 rimbalzi. Per lui tanti anni in Iraq, paese di cui possiede anche il passaporto, dopo una carriera collegiale macchiata da diversi guai con la legge. A rinforzare il reparto lunghi è stato invece preso il serbo classe ‘99 Danilo Petrovic, mentre continua l’investimento su ottimi prospetti come Filoni, Zampini, Galliera Ricci e Bonanni. Un roster, insomma, lungo ed eterogeneo che ha tutte le armi per fare male, anche al netto delle diverse assenze in essere.

Le dichiarazioni pre-partita di coach Brienza

“Siamo entrati in una fase dove tutti giocano con una tensione diversa – così il coach biancorosso – Aumentano le difese, l’intensità e gli impegni. Detto questo, abbiamo la fortuna di affrontare quattro delle cinque migliori squadre dell’altro girone, un bel modo per arrivare pronti ai play-off”.

Su Ferrara: “Hanno 11 giocatori effettivi, con un reparto lunghi che, al netto delle defezioni, solo Udine possiede in questa categoria e in termini di qualità. Anche quello degli esterni è pieno di alternative. Sono stati condizionati in classifica dai problemi che hanno avuto: se avessero giocato sempre al completo, si sarebbero giocati benissimo le prime posizioni. Hanno atleti che possono risolvere da soli le partite”.

Sulle chiavi tattiche della gara: “Avendo due lunghi fuori, giocheranno tanti minuti con un quintetto basso. Questo significa che, in termini di accoppiamenti, Magro e Del Chiaro saranno chiamati a dover fare un lavoro molto impegnativo. Poi loro hanno ottimi tiratori e sono tra le migliori squadre del campionato alla voce assist, quindi dovremo cercare di inceppare i loro meccanismi”.

Su Johnson: “Tutti dovranno fare un passo avanti, arrivati a questo punto. Jazz ha perso tre mesi abbondanti di vissuto di squadra: deve rientrare nel sistema e avere il tempo di capire certe problematiche che gli altri hanno già risolto”.

Sulla gara di Scafati: “Riuscire a tenere la partita in bilico quasi fino all’ultimo è stato sicuramente positivo, specie contro una squadra che in casa ha sempre ottenuto vittorie debordanti. Al netto degli errori, è stata una partita formativa per capire cosa ci manca ancora. Sono sicuro che riusciremo a fare belle partite in questa fase ad orologio”.

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