di Martina Lepore
PISTOIA – In occasione della nomina di Pistoia a Capitale Italiana del libro 2026 conferita in data venerdì 24 ottobre 2025 dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli, il Comune ha organizzato numerose attività, mostre ed eventi aperti alla cittadinanza.

Il progetto, intitolato “L’avventura del leggere, il coraggio di costruire il futuro”, ha conquistato la giuria grazie a una visione chiara e concreta del contesto sociale e culturale della città. La proposta mette difatti in luce alcune delle principali sfide della comunità, tra cui la povertà educativa, la necessità di rafforzare la coesione sociale e le opportunità e le criticità legate all’uso dell’intelligenza artificiale in riferimento al divario tecnologico. In questo percorso la lettura viene valorizzata come un efficace strumento di crescita, inclusione e cambiamento sociale. Il dossier presentato dal Comune di Pistoia, vincitore del bando per il conferimento del titolo di Capitale italiana del libro 2026, ha ottenuto un finanziamento di 500.000 euro da parte del Dipartimento per le Attività Culturali, erogato tramite il Centro per il Libro e la Lettura. La candidatura di Pistoia ha prevalso sulle altre finaliste, rappresentate dai Comuni di Carmagnola (Torino), Perugia, Nardò (Lecce) e Tito (Potenza).
Nella mattinata di oggi nell’ambito del programma di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026 si è svolto un incontro dedicato alla cianotipia, antica tecnica fotografica che continua ad affascinare per il suo caratteristico colore blu. L’iniziativa rientra tra le numerose attività trasversali promosse e organizzate dal Comune per valorizzare il dialogo tra libri, arti e cultura. È stato così illustrato e fatto provare ai partecipanti questo storico metodo di stampa fotografica, inventato nell’Ottocento, caratterizzato dall’utilizzo del celebre colore Blu di Prussia. La cianotipia consiste nella preparazione di fogli di carta trattati con una soluzione fotosensibile, sui quali vengono disposti gli oggetti da riprodurre. L’esposizione ai raggi ultravioletti della luce solare imprime le loro sagome sulla carta, dando vita a immagini dal caratteristico colore azzurro.
L’iniziativa, intitolata “Racconto bianco dalla Groenlandia. L’autobiografia di un cambiamento”, ha visto la partecipazione dell’artista toscano Roberto Ghezzi, che ha illustrato la tecnica nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia, dove erano presenti numerose sue opere realizzate proprio con la cianotipia. Nel 2022 Roberto Ghezzi ha svolto una residenza artistica a Tasiilaq, in Groenlandia, presso la Red House di Robert Peroni, con l’obiettivo di documentare e tradurre visivamente, sotto la supervisione del CNR-ISP (Istituto di Scienze Polari), uno dei fenomeni più rilevanti del nostro tempo: il surriscaldamento globale e il conseguente scioglimento dei ghiacci artici. L’artista ha reinterpretato l’antica tecnica della cianotipia, adattandola alla propria ricerca e al contesto artico, dando vita a opere che offrono una potente lettura visiva del fenomeno dello scioglimento dei ghiacci.







