mercoledì, Aprile 22, 2026

“Passi di libertà” racconta la storia di una comunità lunga cinquant’anni

PISTOIA – Nel giardino del circolo Arci di Bonelle, a Pistoia, non è stato presentato soltanto un libro, ma un pezzo di memoria collettiva. “Passi di libertà – Maratonina del Partigiano” racconta molto più di una gara podistica: è il ritratto vivo di una comunità, della sua identità e dei valori che ha saputo custodire nel tempo.

La presentazione del libro

La maratonina, che il prossimo 25 aprile celebrerà la sua 50ª edizione in occasione della Festa della Liberazione, non è mai stata solo sport. È un cammino simbolico che attraversa la storia, un filo che unisce generazioni diverse nel ricordo della Resistenza e del sacrificio di chi ha lottato per la libertà. Tra questi, il partigiano Silvano Fedi, a cui è dedicato un cippo davanti al quale, ogni anno, i corridori passano quasi in silenzio, come in un gesto spontaneo di rispetto.

Il libro ripercorre la storia di Bonelle, del suo circolo, della polisportiva e soprattutto delle persone che hanno reso possibile tutto questo. Uomini come Sergio Bonacchi e Graziano Vannini, che con passione e determinazione hanno dato vita a una manifestazione capace di andare oltre il traguardo sportivo, trasformandola in un simbolo condiviso.

Tra le pagine emergono testimonianze toccanti di uomini e donne che hanno corso, organizzato, sostenuto la maratonina. Racconti semplici, ma carichi di emozione, che restituiscono il senso più autentico dell’iniziativa: stare insieme, ricordare, non dimenticare.

“Passi di libertà” è, in fondo, un libro che parla di assenze che continuano a farsi presenza, di passi che risuonano ancora oggi lungo le strade di Bonelle. Un libro destinato a restare, perché custodisce l’anima di una comunità che, anno dopo anno, continua a correre nella stessa direzione: quella della memoria e della libertà. (c.m.)

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