PISTOIA – Nel giardino del circolo Arci di Bonelle, a Pistoia, non è stato presentato soltanto un libro, ma un pezzo di memoria collettiva. “Passi di libertà – Maratonina del Partigiano” racconta molto più di una gara podistica: è il ritratto vivo di una comunità, della sua identità e dei valori che ha saputo custodire nel tempo.

La maratonina, che il prossimo 25 aprile celebrerà la sua 50ª edizione in occasione della Festa della Liberazione, non è mai stata solo sport. È un cammino simbolico che attraversa la storia, un filo che unisce generazioni diverse nel ricordo della Resistenza e del sacrificio di chi ha lottato per la libertà. Tra questi, il partigiano Silvano Fedi, a cui è dedicato un cippo davanti al quale, ogni anno, i corridori passano quasi in silenzio, come in un gesto spontaneo di rispetto.
Il libro ripercorre la storia di Bonelle, del suo circolo, della polisportiva e soprattutto delle persone che hanno reso possibile tutto questo. Uomini come Sergio Bonacchi e Graziano Vannini, che con passione e determinazione hanno dato vita a una manifestazione capace di andare oltre il traguardo sportivo, trasformandola in un simbolo condiviso.
Tra le pagine emergono testimonianze toccanti di uomini e donne che hanno corso, organizzato, sostenuto la maratonina. Racconti semplici, ma carichi di emozione, che restituiscono il senso più autentico dell’iniziativa: stare insieme, ricordare, non dimenticare.
“Passi di libertà” è, in fondo, un libro che parla di assenze che continuano a farsi presenza, di passi che risuonano ancora oggi lungo le strade di Bonelle. Un libro destinato a restare, perché custodisce l’anima di una comunità che, anno dopo anno, continua a correre nella stessa direzione: quella della memoria e della libertà. (c.m.)








