di Francesco Belliti
PISTOIA – Le emozioni del post-gara contro Udine non si provavano da diverso tempo, al PalaCarrara. Un ambiente in festa, unito nel rendere omaggio ad una squadra che non smette di inanellare successi e rimanere attaccata a quella vetta che significherebbe vivere da protagonisti la post-season. E come richiede ogni bel finale, la colonna sonora comunica il sentimento collettivo: ‘Destinazione Paradiso’ di Gianluca Grignani. Una hit divenuta col tempo un brano generazionale che racconta, in tempi in cui la realtà colpisce duro, la voglia di sognare e di non porsi limiti. E quel sogno si chiama Serie A.

Difficile, oggi come oggi, contraddire o disilludere i tifosi biancorossi, vista l’ennesima non-partita andata in scena in quel di via Fermi. La quarta di fila, per l’esattezza, dove Della Rosa e compagni hanno semplicemente eliminato la competizione prima ancora che essa potesse crearsi. Certamente la vittima di ieri è la più illustre: la Udine da anni favorita alla promozione che, pur priva di entrambi gli americani, poteva schierare un roster tutto italiano assolutamente all’altezza dell’impresa. Ma è bastato il primo quarto a chiudere i giochi, senza possibilità di appello, con Alessandro Gentile a fare da fotografia di una squadra in crisi d’identità e senza mordente, annientata sul campo e dai fischi che arrivavano dagli spalti.
Per inciso, da oggi Udine è l’avversaria assolutamente da evitare ai play-off. Non solo per il rischio di affrontarla al completo e, magari, ricompattata, ma anche perché il Gentile che si vedrà tra un paio di mesi non sarà quello affrontato ieri sera. È sempre bene ricordare, anche a chi ieri sera lo ha insultato o lo ha dato per finito, che questo talentuosissimo giocatore è sceso in A2 solo perché l’estate scorsa ha rischiato qualcosa di più che concludere la carriera.
Naturalmente, chiunque sia l’avversaria, dall’altra parte ci sarà sempre una Pistoia che, dall’inizio della stagione, ha costantemente alzato l’asticella e che adesso non può non essere considerata tra le papabili alla promozione. Lo dicono, tanto per cambiare, i numeri. La squadra allenata da coach Brienza, alla fine del girone d’andata, era stata già giustamente lodata per la propria solidità difensiva, a detta di tutti il segreto del suo essere in cima alla classifica del Girone Rosso. Era però stata anche evidenziata la scarsa produttività in fase offensiva, sia a livello prettamente realizzativo che di percentuali.
Pistoia rimane tutt’oggi la miglior difesa del suo girone e di tutta l’A2, con oltre 100 punti subiti in meno rispetto alla seconda forza di questa speciale classifica, Cividale, e con Cantù (+35) e Treviglio (-14 ma con una gara da recuperare) che, comunque, alla fine avranno giocato sempre una partita in meno. Ma anche dall’altra parte del campo qualcosa sembra essersi smosso: i biancorossi infatti sono da poco diventati il secondo miglior attacco del Girone Rosso, a parimerito con Cento e sotto solo a Nardò. Nel girone d’andata Pistoia aveva infatti una media punti di 74.3 punti a partita: dopo il giro di boa, quindi in otto gare, la media è diventata di 83.3, quasi dieci punti in più. Ciò è dovuto, in primis, all’innalzamento delle percentuali da tre punti: con Udine si è addirittura registrato il record stagionale, con il 58% dei tiri tentati da dietro l’arco mandato a segno.
Numeri assolutamente da salto di categoria, dunque, con la classifica che adesso premia Pistoia in virtù della sconfitta di Cento a Nardò e del vantaggio nello scontro diretto con Forlì, vincitrice in rimonta a Cividale. Il tutto a sole cinque gare dalla fine di quella che una volta chiamavamo la regular season. Con la fase ad orologio ed i play-off inizierà, inevitabilmente, un altro campionato dove molte squadre potranno anche decidere di rinforzarsi ulteriormente, magari andando a pescare proprio dalla massima categoria come successo già negli scorsi anni. Della Rosa e compagni affronteranno questa post-season con la consapevolezza di non essere la squadra da battere, ma quantomeno quella che nessuno vorrebbe incontrare, specie se col fattore campo a sfavore.
Cantù e Cremona rimangono ad oggi le favorite, seguite poco sotto dalle profondissime Treviglio, Forlì, Udine e Cento. La realtà dunque, all’approssimarsi di una fase della stagione completamente diversa per livello di sfide e profusione di energie, vuole ancora raccontare altro. Quanto dista, quindi, questo Paradiso per la Giorgio Tesi Group? Non è dato saperlo. I biancorossi si sono comunque messi in viaggio senza più guardarsi indietro, sapendo che questo sport non si vive sulla carta o sui pronostici.



