Giorgio Tesi Group Pistoia

Benetti 6,5 (8 punti, 2/6 dal campo, 2 rimbalzi, 3 recuperi, 1 assist in 27’) – Primi segnali di crescita per quanto riguarda il feeling con i suoi compagni: alla terza partita, quindi niente male. Certo, San Severo si estranea presto dalla lotta e lui può lavorare senza troppa pressione: rimane comunque importante aver sfruttato, e bene, questi minuti.
Copeland 7 (14 punti, 6/11 dal campo, 2 rimbalzi, 1 stoppata, 2 recuperi, 3 assist in 25’) – La difesa pugliese inizialmente gli dà qualche problema. In prima battuta si sblocca con una tripla, poi riveste i panni di ‘Zig Zach’, l’uomo più veloce del parquet, la saetta che dalla metacampo difensiva si fionda a canestro senza che gli avversari possano vederlo passare.
Saccaggi 7 (10 punti, 3/6 dal campo, 2 rimbalzi, 1 recupero, 3 assist in 26’) – Quando la difesa di San Severo si può ancora chiamare tale, lui fa il suo dovere e non subisce mai la minima pressione. O sarebbe meglio dire che lui ci sguazza, nella pressione. Doveva essere la partita degli straordinari, vista l’assenza dell’amico ‘Della’: si è rivelata molto meno impegnativa del previsto, ma lui l’ha affrontata, comunque e come sempre, come una partita play-off.
Magro 6,5 (2 punti, 1/1 dal campo, 6 rimbalzi, 2 recuperi in 18’) – Nel primo tempo non sembrava proprio essere la sua gara: troppo atipico Daniel, poco coinvolto lui. Dopo essere uscito per accumulo di falli, nel secondo tempo ritorna in quintetto ed entra in partita mettendo il suo mattoncino.
Allinei 7 (3 punti, 1/2 dal campo, 2 rimbalzi in 14’) – L’importanza di saper aspettare la propria occasione e farsi trovare pronti. ‘Greg’, spesso e volentieri, è così: non si tira indietro e, cascasse il mondo, prova anche a metterci l’impronta. E infatti lo fa, ad inizio secondo quarto, con una tripla che inizia a rompere gli equilibri. Poi tanta applicazione, come ha sempre fatto.
Pollone 7 (8 punti, 3/3 dal campo, 1 recupero in 21’) – La sua gara potrà apparire in linea, in realtà è perfettamente calcolata allo scopo di minare le poche certezze offensive di San Severo. Una vera spina nel fianco che, in aggiunta, chiude col 100% al tiro nello stillicidio del secondo tempo. Continua a crescere e questa è un’altra bella notizia in vista del prosieguo della stagione.
Varnado 8 (28 punti, 9/17 dal campo, 9 rimbalzi, 3 recuperi, 2 assist in 33’) – Sin dal primo minuto indossa i panni del ‘grande lupo cattivo’, soffiando e sbuffando sulle velleità dei pugliesi. Rispetto all’andata, poi, stravince il confronto con Daniel rubandogli sempre il tempo e mostrando da subito di avere diverse marce in più. Il “Falcone e Borsellino” gli tributa una molto sportiva standing ovation: un’altra serata da incorniciare, da ‘Cannibale’.
Wheatle 7,5 (9 punti, 4/11 dal campo, 9 rimbalzi, 3 recuperi, 2 assist in 30’) – Una quasi ‘doppia doppia’ che arriva in modo discreto, senza mai strafare o prendendosi troppo la ribalta. Il britannico, come spesso accaduto in questa stagione, parte con le polveri bagnate in attacco ma assicura sempre un trattamento speciale per gli specialisti avversari, in particolare Raivio. Poi sale di giri anche in attacco, assicurando anche quel bonus-regia che oggi era proprio necessario.
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Tortù 4,5 – Varnado gli salta subito sopra la testa e lui fatica molto ad entrare in gara. Ma anche con clienti molto più abbordabili non riesce comunque ad emergere.
Lupusor 4,5 – Stessa via crucis anche per l’altra ala grande di casa. I centimetri e l’ampio range di tiro di cui dispone oggi sono armi non pervenute, lasciate a casa.
Sabatino 5 – Frizzante e tarantolato nel primo tempo, viene comunque limitato dalla troppa voglia di fare. Nella ripresa, poi, è vittima del tracollo collettivo, perdendo anche molti palloni. Ma il suo atteggiamento battagliero è una delle poche cose buone mostrate da San Severo.
Ly-Lee 5 – Pochi minuti per un giocatore che, senza dubbio, si deve ancora fare. Va comunque detto che, nei suoi primi minuti, non patisce oltremodo Varnado. Vista la serata, coach Pilot avrebbe potuto dargli qualche minuto in più.
Fabi 5 – Qualche bell’affondo e poi, anche per lui, il blackout. Finché arrivano i suoi colpi da tiratore puro, San Severo può sperare di competere. Senza, con il livello del gioco che cala vertiginosamente, la partita è da considerarsi chiusa ancor prima che il punteggio parli più chiaro.
Bogliardi 4,5 – Non una gara degna del prospetto in oggetto. Un atteggiamento arrendevole e una serata al tiro al limite del disastroso fanno scendere tremendamente la valutazione e crollare tutte le giustificazioni che si potrebbero dare ad un giocatore della sua età, ma non del suo talento.
Daniel 4,5 – Un fattore e un leader come lui non può permettersi una prestazione così, specie per quanto riguarda l’essere stato dominato a rimbalzo. Il nervosismo, poi, fa il resto, costringendo coach Pilot, nell’ultimo quarto, a tirarlo fuori dalla contesa. Anche se così lo espone ai vituperi dei tifosi.
Petrusevski 4,5 – Sette minuti che sembrano un calvario e che, purtroppo, serviranno a poco come esperienza.
Raivio 5,5 – La sua classe e la sua concretezza sono sicuramente ciò che salva San Severo dal prendere un’imbarcata ancora più umiliante. È bello vederlo giocare, trovare le giuste soluzioni e fare le scelte più intelligenti: per fortuna le sue qualità sono davvero rare.
(f.b.)





