mercoledì, Settembre 9, 2026

Sei clandestini sfruttati nel lavoro nero in una azienda di Prato

PRATO – Sei stranieri cinesi al lavoro, senza permesso di soggiorno e senza nessuna tutela. Ancora un episodio di lavoro nero, collegato a condizioni di sfruttamento dentro il laboratorio-dormitorio di una ditta di confezioni.

Lo ha scoperto la Guardia di Finanza di Prato, attraverso una perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica pratese. Una operazione che si inserisce nel contrasto deciso ai gravi fenomeni di sfruttamento lavorativo e immigrazione clandestina presenti nel contesto cittadino.

L’attività, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, ha riguardato una ditta di confezioni tessili del Macrolotto Zero e rappresenta l’ennesima prova della diffusione capillare di questo mix di sfruttamento e immigrazione clandestina.

Nel corso delle operazioni sono stati identificati sei cittadini stranieri privi di permesso di soggiorno, di cui cinque intenti al lavoro in condizioni di sfruttamento e uno impegnato in attività di supporto presso i dormitori utilizzati dall’azienda, al piano superiore della stessa ditta.

Per tutti i protagonisti, come per il prestanome e il titolare dell’azienda (tutti cinesi) è scattata una denuncia.

Questo risultato dimostra il ruolo centrale della Guardia di Finanza nella lotta contro i fenomeni di illegalità che minano la dignità delle persone e la giustizia sociale.

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