PRATO – Prima le urla, poi tre spari che hanno seminato il panico al pronto soccorso dell’ospedale di Prato. È successo poco fa, intorno alle 16.45. La situazione, al momento, risulta sotto controllo. Sul posto, oltre agli agenti di Securitalia in servizio al nosocomio pratese, sono intervenuti Polizia e Carabinieri.

Secondo una prima ricostruzione, ancora in corso di verifica, un uomo detenuto nel carcere della Dogaia, che si trovava su una lettiga con le manette ai polsi, avrebbe dato in escandescenza, aggredendo con un estintore gli agenti della Polizia penitenziaria che lo accompagnavano. Uno degli agenti avrebbe quindi estratto la pistola e fatto fuoco tre volte. Uno dei colpi ha raggiunto il detenuto ad una gamba.
“La Direzione aziendale dell’Asl Toscana centro esprime la propria vicinanza al personale medico e sanitario del Pronto Soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato e profondo rammarico per gli utenti, in relazione a quanto accaduto nel pomeriggio. Al momento, in attesa del completamento delle operazioni di pulizia e ripristino degli ambienti interessati, le ambulanze vengono indirizzate nei Pronto soccorso degli ospedali di Pistoia e Firenze. I pazienti che si trovavano già in pronto soccorso, sono in sicurezza. La direzione aziendale e la direzione di Presidio esprimono infine il proprio ringraziamento al personale sanitario per la professionalità e la tempestività con cui ha gestito una situazione di particolare complessità ed eccezionalità”. (t.g.)



