PISTOIA – L’aumento della Tari non ha trovato il voto unitario della maggioranza: Tina Nuti per il gruppo Civici e Riformisti non ha sostenuto la decisione della Giunta di approvare nell’assemblea dei Comuni la proposta tariffaria con l’aumento dei costi e non ha partecipato alla votazione. Un disallineamento che ha motivazioni opposte a quelle dalla minoranza, ma fedeli e coerenti con i 9 anni di opposizione portata avanti da Nuti.
Varie le motivazioni. Secondo Nuti, l’aumento dei costi e del servizio quindi della TARI deriva anche da scelte volute della precedente amministrazione che in totale pesano ben oltre 5 milioni: un debito che con gli interessi ci trascineremo per almeno 10 anni. Scelte del Comune approvate anche in ATO che non hanno portato a un miglioramento del servizio, ad esempio stiamo pagando i cassonetti stradali predisposti per la chiavetta che non sono mai entrati in funzione. Eppure erano stati presentati come il sistema per migliorare la qualità della raccolta, ridurre la quantità di indifferenziato e di conseguenza i costi di smaltimento in discarica o in termovalorizzatore. Ha dichiarato Nuti : “Da 9 anni ho sempre votato contrario agli aumenti proposti dall’amministrazione Tomasi. Il mio è un voto nei contenuti che va oltre gli ordini di scuderia. Mi auguro di poter votare a favore della Piano Economico Finanziario in futuro perché vorrà dire che questa Giunta, sentita la maggioranza, avrà lavorato bene impedendo l’aumento dei costi e realizzando quanto è contenuto nel Programma di coalizione elaborato con il contributo dei Civici e Riformisti”.
Inoltre, ha sostenuto Nuti durante la discussione in Consiglio, dai verbali dell’Assemblea ATO emerge la grande debolezza dei comuni rispetto al gestore PLURES/ALIA. Anche Pistoia è fra i Comuni più deboli, nonostante abbia avuto un proprio rappresentante nel Consiglio di Amministrazione di PLURES, indicato dal precedente sindaco. In merito i Civici e Riformisti hanno proposto ed inserito nel Programma della coalizione che Pistoia svolgesse il ruolo di coordinamento e di collante tra i comuni della nostra provincia, per andare con un voto unitario nelle varie assemblee e avere più forza anche rispetto ai grandi comuni dell’area metropolitana e nelle scelte della classe dirigente. Purtroppo nell’assemblea del 23 luglio, 12 comuni pistoiesi, sia di destra che di sinistra, hanno votato diversamente da Pistoia, dimostrando che questa attività politica, pur faticosa ma indispensabile, non è stata avviata. “Mi auguro solo per mancanza di tempo e che venga esercitata in futuro” ha detto Tina Nuti durante il suo intervento.
Per concludere Nuti non si è sottratta al tema che ha attraversato la discussione consiliare, quello sull’impianto di proprietà dei Comune di Montale, Agliana e Quarrata, ma che interessa anche i cittadini pistoiesi in termini di salubrità del territorio e per i costi di smaltimento dei rifiuti prodotti. La posizione dei Civici e Riformisti è chiara e parte da un dato di realtà: negli ultimi due mesi in Toscana abbiamo avuto almeno quattro roghi di depositi strapieni di rifiuti misti, speciali, industriali e plastiche, stoccati in vari siti, forse in attesa che i proprietari ne sostenessero lo smaltimento in termovalorizzatore. Le indagini ci diranno se i roghi sono avvenuti per autocombustione. Certo è che i fumi neri e densi che hanno ammorbato l’aria dei paesi e delle città vicine sono più nocivi delle emissioni di un nuovo impianto moderno, fornito di sistemi avanzati di filtraggio, adeguato all’alta combustione che distrugge i componenti tossici e soprattutto di un impianto in ogni momento vigilato e controllato da sistemi di segnalazione interni e da ARPAT.
Dal momento che anche la più avanzata raccolta non eliminerà i rifiuti indifferenziati, dal momento che le imprese artigianali e industriali per poter rimanere nel nostro territorio hanno bisogno di certezza di smaltimento e di contrazione del costo, la soluzione di inviare i nostri rifiuti in altre regioni o all’estero oppure lasciare che riempiano depositi e che diventano roghi, non è assolutamente accoglibile. Sul nuovo Piano Regionale di Ambito i Civici e Riformisti sosterranno impianti moderni ma soprattutto sicuri.







